Gioco
Elezioni regionali, Ceccardi non sfonda nemmeno a Pisa: i numeri della sconfitta
È Firenze a dare a Giani la vittoria alle elezioni Regionali, ma la leghista va subito fuori gioco con i risultati che arrivano dal suo territorio dove si registra anche un importante voto disgiunto a favore del centrosinistra
PISA. La sconfitta di Susanna Ceccardi è decretata da Firenze, ma matura a Pisa. Nella provincia in cui nasce il fenomeno Lega in Toscana con la sua storica elezione a sindaco di Cascina e quella di Michele Conti a primo cittadino sotto la Torre, l’eurodeputata non riesce a raccogliere i voti necessari per sognare il ribaltone in Regione. Posto che i dati sull’affluenza fiorentina hanno reso da subito difficile battere Eugenio Giani, per la candidata del centrodestra raccogliere il più possibile nel suo territorio era indispensabile per restare in partita. Non è stato così.
Nel Pisano, con 354 sezioni scrutinate su 412 l’ex prima cittadina di Cascina ha il 41,9% contro il 47,1% dell’ex presidente del consiglio regionale. Nel Fiorentino (916 sezioni su 959) Giani è al 57,5% e Ceccardi al 31,4%. Da qui il risultato regionale (3.725 sezioni su 3.937) con il candidato del centrosinistra eletto con il 48,7%, quella del centrodestra ferma al 40,4%.
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Insomma, l’auspicato sostegno della Pisa leghista alla candidata di Cascina alla Regione non è arrivato. E lo si è capito fin dall’inizio. Alle 17.02 sul sito della Regione Toscana arriva la prima sezione scrutinata a Pisa e Ceccardi è al 79,63%, mentre Giani è al 16,67%. Quarantatre voti a nove per la cascinese, subito travolti dallo scrutinio della seconda sezione: alle 17.26 il candidato del centrosinistra è già al 48,08% (275 voti) contro il 41,78% (239) della leghista. Alle 17.28 sono pubblicate anche le 11 sezioni della provincia di Firenze è la tendenza emerge netta: 53,55% per l’ex presidente del consiglio regionale, contro il 33,37% dell’eurodeputata. Un trend confermato nel pisano sia alle 18,06 con Giani al 47,03% e Ceccardi al 41,25%, sia alle 18.34 con 47,31% a 40,86%, così come alle 19 con 51,4% a 38,2% e alle 21 con 47,2% a 41,6%.
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Non che dal resto della Toscana siano arrivate notizie positive per il centrodestra. Il centrosinistra ha chiuso avanti non solo a Pisa e Firenze ma anche a Livorno, Prato e Siena. Arezzo, Massa Carrara e Pistoia si sono decisi per pochi voti. Mentre la Ceccardi ha vitno nettamente solo a Grosseto e Lucca
Strada spianata quindi per Eugenio Giani che a Pisa è anche riuscito a guadagnare anche il sostegno di vari elettori di Tommaso Fattori (Toscana a sinistra), Salvatore Catello (Partito comunista) e Marco Barzanti (Partico comunista italiano). Tutti prendono meno rispetto alle liste, segnale di un voto disgiunto scelto anche da alcuni elettori del M5S: con 354 sezioni su 412, per Irene Galletti 7,2% e 7,6% per la lista. Non pervenuta, infine, Tiziana Vigni ferma allo zero virgola.
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