Toscana
Le rubano lo zainetto mentre è al telefono, un impiegato lo ritrova
pisa
Va a fare la spesa e le rubano lo zaino. Dina Rovini racconta la sua disavventura. Sono andata a Carrefour a fare la spesa. Uscita, ho fatto un giro e mi sono trovata in via Firenze nei pressi del villaggio Centofiori. Mi ha chiamato al telefono una amica io mi sono fermata per parlare con lei. Ad un certo momento un tipo giovane in bicicletta mi ha fatto cenno che avevo qualcosa per terra vicino allo sportello di guida. Io ho aperto, sono scesa e ho visto che era solo una catena recisa probabilmente di una bici rubata. Nel frattempo continuavo a parlare al telefono. Poi dopo un pò sono tornata a casa ed è iniziato l'incubo».
Lo zainetto con tutti i documenti Postamat compreso, non c'era più. Rubato. «Dopo momenti da incubo mi sono ricordata di quel tipo spettinato che mi aveva abilmente fatto scendere un momento dall'auto e lui, indisturbato, ci ha messo un secondo a infilare il braccio dal vetro aperto e rubare lo zaino», racconta la donna. A distanza di ore lo zainetto è stato ritrovato. «Devo dire grazie a Francesco Boni, personale Ata, che lo ha trovato durante lo svolgimento delle sue mansioni all’Is Da Vinci - Fascetti di Pisa in via Rindi».
La cittadina è andata dai carabinieri in via Conte Fazio per fare la denuncia di furto. E qui è successo la prima cosa positiva: «Un carabiniere di cui non conosco il nome è stato molto gentile e mi ha consigliato di aspettare almeno un giorno o due per vedere se qualche anima buona poteva rinvenire qualcosa dei miei effetti personali: documenti e oggetti da borsetta». Così è stato. Boni ha ricevuto da due ragazzi sconosciuti lo zainetto con alcune cose dentro. «Non tutte, purtroppo, mancava la Patente di guida e altre cose. Però c'era la carta d'identità e le tessere per gli acquisti. Insomma questo ragazzo conosceva solo il mio nome e cognome dalla carta d'identità e si è adoperato per trovarmi, ha cercato su Google ed è riuscito a risalire al mio numero di cellulare. Mi ha chiamato e per me è stato un momento magico! Un Angelo che mi veniva in soccorso! Il cuore che era diventato duro si è ammorbidito e tutto il mio essere ha sentito finalmente un calore umano». Alla donna è stato raccontato che i due ragazzi volevano consegnare alla polizia municipale lo zaino. «Ma gli agenti non lo hanno voluto», conclude Dina Rovini. «Vi abbraccio tutti e se qualcuno trova la mia patente (che è formato tessera) me la recapiti». —
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