Toscana
Lettera di Graziano Stacchio per Ceccardi e Frullano
PISA
«Dal 3 febbraio 2015, la mia vita è cambiata. Mio malgrado, quel giorno, mi sono trovato ad assistere ad una rapina di efferata violenza, dove i malviventi sparavano a raffica con i kalashnikov. Ho dovuto difendere la vita di una giovane ragazza, la Jenny, commessa di un’oreficeria assaltata dai rapinatori ed uno dei banditi è rimasto stato ferito a morte». Inizia così una lettera di Graziano Stacchio, che sparò ed uccise un bandito a Nanto (Vicenza).
«Dopo questo tragico evento - prosegue - ho girato l’Italia per portare il messaggio che in un Paese civile la difesa dovrebbe essere sempre legittima e che una persona per bene non dovrebbe prima subire l’aggressione e dopo un’altra pena che è il processo. Successivamente ho iniziato a collaborare con Giovanni Frullano, con il quale abbiamo condiviso idee ed eventi sulla legittima difesa. Ne ho da subito apprezzato le idee e la capacità di organizzarle in poche righe, così da poterle subito partecipare agli altri. Giovanni, l’anno scorso, mi ha fatto conoscere Susanna Ceccardi, appena eletta al Parlamento europeo, anche con lei è stata sintonia a prima vista. Una parlamentare con le idee molto chiare sulla legittima difesa e molto attenta alle donne chiamate spesso, ahimè, a doversi legittimamente difendere. Oggi trovo questi due amici candidati alle elezioni regionali della Toscana. Personalmente spero che Susanna tra pochi giorni sia la nuova presidente della Regione e che Giovanni la affianchi come consigliere. Vi invito con tutto il cuore a votarli perché io lo farei se abitassi in Toscana». —
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