Toscana
Coop pronta a tornare in classe: «Al fianco di alunni e famiglie»
Dall’educazione al consumo consapevole, agli aiuti per il materiale scolastico Ecco i progetti messi in campo dalla cooperativa in un anno di cambiamenti
pisa
«L’educazione al consumo e il rapporto con la scuola sono per Coop uno dei tratti essenziali della sua natura d’impresa e quel legame solidale tra le generazioni che è un valore cooperativo». Parola di Cristina Del Moro, responsabile educazione al consumo consapevole per Unicoop Tirreno e coordinatrice soci Coop per la Toscana Nord, che ha spiegato come dagli anni ’80 Coop abbia avviato progetti e offra gratuitamente alla scuola sostegno alla didattica per la consapevolezza di sé come consumatori e cittadini e capacità di scelta e orientamento al consumo.
«Le iniziative per la scuola sono tante – spiega – e quest’anno è il 40° anniversario di un progetto in cui Coop è impegnata a livello nazionale, l’educazione al consumo consapevole. Si rivolge alle scuole con progetti, animazione, laboratori e formazione per docenti su macrotemi in cui Coop è da impegnata, come alimentazione, sostenibilità ambientale cittadinanza consapevole».
Che prevede il progetto?
«Supporta docenti e classi con progetti per dare alla scuola dell’infanzia fino alle superiori, strumenti di consapevolezza per orientarsi. Un progetto che ha sempre avuto consulenze psicopedagogiche che coincide con una missione sociale fondamentale di Coop, offrire strumenti culturali a soci e cittadini».
Quali caratteristiche ha?
«È gratuito e si può aderire alle proposte della guida “Saperecoop”. Propone attività e progetti sui processi e le filiere delle produzioni, la promozione di stili corretti di vita e di buone pratiche per l’ambiente, l’etica del lavoro e la cultura cooperativa. Il consumo è al centro della formazione per stimolare nei giovani la riflessione critica e un’autonomia di scelta. Dal 30 novembre le scuole, possono richiedere le attività che Coop svolge con educatori. Il tutto per intuire che il punto vendita può essere un laboratorio didattico. I percorsi hanno un incontro in classe e uno nel punto vendita dove l’educatore fa attività con gli alunni. Il supermercato diventa anche un luogo di esplorazione, in cui la classe sperimenta e tocca con mano le dimensioni del consumo e dei desideri, delle strategie di comunicazione e delle relazioni con le persone».
Cosa cambia col Covid?
«Il 2020/ 2021 farà i conti con la ripresa graduale. Le proposte educative in presenza saranno anche con la didattica a distanza».
Quali sono le attività più recenti di Coop?
«I bisogni della scuola stavano crescendo e abbiamo aderito al progetto Coop per la scuola per il materiale. Con la raccolta dei bollini le scuole possono dotarsi di vari materiali. Ma quando abbiamo visto che il Covid complicava le cose è stato offerto ai docenti un pacchetto formativo per la didattica a distanza. Insieme a webinar seguiti da migliaia di insegnanti in Italia. Progetto Coop per la scuola cura anche la formazione. E il ciclo di formazione riparte a fine di settembre.
Sostenete la scuola anche attraverso altre modalità?
«Abbiamo un terzo progetto in corso adesso. Il 12 settembre in tutte le Coop d’Italia (Unicoop Tirreno come pioniere aveva già effettuato una sperimentazione circa 8 anni fa) è stata organizzata una raccolta di materiale scolastico a base solidale. Con la stessa logica delle raccolte alimentari che si fanno durante l’anno anche questa viene fatta in collaborazione con le associazioni di volontariato dei vari territori. I volontari che assistono famiglie con bambini hanno raccolto nei punti vendita più grandi Coop i materiali scolastici che poi le associazioni di riferimento di ogni territorio distribuiranno a chi non ha effettivamente risorse per avere materiale di questo tipo. Saperecoop è online e le attività sono prenotabili fino al 30 novembre Unicooptirreno.saperecoop.it saperecoop@unicooptirreno.coop.it». —
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