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Degrado nel loggiato delle Poste, l'edicolante: «Chiudo alle 14, dopo ci sono solo tossici»

Renata viola
La zona dei loggiati
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La zona dei loggiati

Sfogo del titolare della storica attività di via Benedetto Croce: «Fin dal periodo del lockdown il quartiere è in una situazione di estrema precarietà»

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PISA. «Ho preso la decisione di chiudere l’edicola alle 14 per la situazione di estrema precarietà in cui versa il quartiere fin dal periodo del lockdown». A dirlo è Giuliano Nardi, titolare dell’edicola di via Benedetto Croce, presente da circa trent’anni sotto il loggiato delle Poste, un’attività tramandata di padre in figlio. Un presidio vitale per gli abitanti del quartiere, una sorta di osservatorio “privilegiato”, operativo, fino a qualche mese fa, anche oltre le otto di sera.

A Giuliano tutto il quartiere riconosce da sempre una valenza che travalica la vendita dei giornali. «La situazione è molto peggiorata negli ultimi mesi - ha spiegato Nardi - da quando un gruppo di tossici o quantomeno ex tossici ha preso a stare dalla tarda mattinata fino alla sera sotto il loggiato bevendo ininterrottamente birre e cartoni di vino. È facilmente immaginabile che l’ambiente sia andato progressivamente deteriorandosi. Girando alcool a fiumi con facilità hanno fatto la loro comparsa discussioni e risse». E come biasimarlo se, in seguito a ripetuti episodi di violenza di cui è stato vittima, l’edicolante abbia già deciso di non concludere la sua vita lavorativa nell’edicola di famiglia. Negli ultimi anni infatti ha dovuto fronteggiare pericoli e minacce di ogni genere. «All’inizio dell’anno - racconta Nardi - sono intervenuto in difesa di uno di questi tossici che era stato picchiato selvaggiamente, ricevendo, per tutta risposta, qualche botta ed una serie di minacce e offese personali. Certo, poi è intervenuta la polizia, ma ho preferito rinunciare a presentare denuncia per evitare di aggravare una situazione già parecchio difficile». Dispiace che il quartiere possa perdere un’attività così, sebbene catalizzatrice di tutti i possibili disagi rilevabili nel quartiere. Come se non bastasse, fino a qualche settimana fa, era sempre Nardi ad igienizzare il loggiato delle Poste, al mattino presto, per poter aprire l’edicola.

Nelle ultime settimane però la situazione sembra decisamente più monitorata. «Due volte al giorno il loggiato viene sanificato dagli operatori ed anche i bivacchi, diurni e notturni, da parte di tossicodipendenti ed ubriachi sembrano molto diminuiti», dice una residente. Anche il passaggio delle forze dell'ordine è più costante, ma soprattutto sembra progressivamente migliorata la percezione della loro incisività. Un ritorno dalle ferie incoraggiante, che gli abitanti del quartiere hanno notato, al di là del fatto che gli assembramenti sono vietati anche dalla situazione dettata dal Covid-19.

«L’unico suggerimento che sento di dare - conclude Nardi - è di implementare la presenza di forze dell’ordine nel quartiere, in tutte le fasce orarie. Solo così potremo scongiurare la presenza di persone indesiderate e delle loro attività restituendo al quartiere la sua dignità». —



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di Redazione web