Il Tirreno

Pisa

a pochi metri di distanza 

La tragedia non ferma la festa di matrimonio

g.b.
La tragedia non ferma la festa di matrimonio

All’esterno del Bagno Imperiale la morte di Eleonora Parisi, dentro il banchetto di nozze di una inconsapevole coppia

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Tirrenia

Il furgoncino del pasticcere è arrivato poco dopo le 15. Ha scaricato la torta nuziale ed è ripartito. Pochi minuti dopo nello stesso posto ha trovato parcheggio il carro funebre che ha portato via il corpo di Eleonora Parisi, 43 anni di Settimo Torinese. Da una parte la gioia per l’inizio di una vita insieme, dall’altra la morte per una tragedia. Il tutto a massimo 100 metri di distanza in linea d’aria; mentre nel giardino adiacente al Bagno Imperiale giaceva un cadavere, all’interno dello stabilimento una coppia festeggiava inconsapevole le nozze con parenti e amici.

Dolore e gioia si sono trovati così in contemporanea, l’uno a fianco all’altro, nel pomeriggio sul lido. Quando gli sposi e i loro ospiti sono arrivati al Bagno Imperiale la tragedia era appena avvenuta. Qualcuno ha notato l’ambulanza, ma il tutto è passato come un normale incidente. Quando è cominciato il banchetto nessuno sapeva che a pochi passi da loro era morta una donna. E anche quando la festa è proseguita, solo alcuni hanno avuto la notizia.

Non erano a conoscenza del fatto anche i camerieri impegnati a fare avanti e indietro con la cucina. «Non vedo l’ora che questa giornata finisca, sono stanchissima», confidava una ragazza al collega con cui stava smontando i tavoli usati per l’aperitivo degli sposi.

Al Bagno Imperiale erano ben consci di quel che accadeva e nel bar dello stabilimento non si parlava d’altro, ma nessuno ha osato interrompere la giornata di festa della coppia.

Così, ignari di quello che era accaduto fuori, dei rilievi dei carabinieri in corso, del dramma vissuto dal fidanzato della donna, nella sala ricevimenti dello stabilimento si è ballato, cantato e fatto festa. Solo chi aveva conoscenza dei fatti poteva notare il contrasto. Come quando gli amici degli sposi hanno intonato la canzone “Volare” di Modugno modificata in “Volare all’Imperiale”. I due sposi sono volati a giuste nozze, mentre una ragazza volava in cielo, ma certo non si può fare una colpa all’inconsapevole coppia. E, senza volerlo lo hanno ribadito quando hanno intonato “Nessuno mi può giudicare”. —



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