Toscana
Dall’ambulatorio odontotecnico alla passione per il mercato
Pisa: la storia di Stefano Tozzini, che lavora tra i banchi dal 1982 insieme alla moglie Laura Bertolani
PIS. Una vita dedicata al mercato ambulante. Un lavoro duro, senza orari, ma che ti permette di conoscere ogni giorno un ambiente diverso e una infinità di clienti.
Un mondo che Stefano Tozzini, 62 anni, originario di Calci e residente a Vecchiano, conosce molto bene. «Lavoro con mia moglie dal 1982 – racconta Tozzini –, è lei la titolare della nostra partita Iva. Io mi occupo – ci dice scherzando – delle operazioni più faticose, lei, invece, è l’anima della nostra azienda». Quella dei coniugi Tozzini è un’attività ambulante che si occupa di abbigliamento per bambini. Un settore molto particolare e delicato, dove la qualità dei prodotti deve venire sempre al primo posto. «Con la salute dei più piccoli – afferma Tozzini – non si scherza. I prodotti che noi vendiamo sono tutti realizzati con filati di prima qualità e fa piacere che le nostre clienti, da generazioni, si rivolgano a noi con la stessa fiducia». Parole confermate da 38 anni di commercio, una lunga carriera quella percorsa da Stefano e da sua moglie, Laura Bertolani, a dimostrazione che la serietà, la passione e la qualità dei prodotti pagano sempre. Tutto ebbe inizio quasi per caso. Stefano Tozzini aveva lavorato come operaio in un ambulatorio odontotecnico, ma quel lavoro, scadenzato da orari ben precisi, e con mansioni rigorosamente uguali non era proprio nelle sue corde. «Cercavo qualcosa di diverso – racconta –, volevo un mestiere che mi lasciasse la libertà di potermi organizzare. Insomma, essere libero nel gestire il mio tempo. Anche Laura, che all’epoca era la mia fidanzata, cercava un lavoro. La nostra attenzione si focalizzò sul mercato ambulante. E nell’82 rilevammo una partita Iva per abbigliamento per bambini. Ed è in questo settore, che in tutti questi anni, abbiamo operato, cavalcando le mode, i cambiamenti che ci sono stati e ci sono, ma siamo entrambi più che soddisfatti della nostra scelta. Il nostro è un lavoro non semplice, che non conosce stagioni, ma in grado di regalarti grandi soddisfazioni se la passione non viene meno». E questa per Stefano e Laura è rimasta intatta. «Un tempo – racconta sempre Tozzini – ci si alzava molto presto per raggiungere i mercati. Adesso per fortuna la tecnologia ci sta dando una mano. Basta un clic con il telecomando per abbassare un pianale o alzare una tenda. Quindi gli sforzi fisici sono venuti meno. Certo c’è sempre, ogni giorno, da raggiungere una postazione diversa, pioggia o sole che sia, ma la fiducia che ripongono in noi i nostri tanti clienti che ci hanno accompagnato in tutti questi anni di lavoro ci ripagano dei tanti sacrifici».
Tutte rose e fiori? Sicuramente no. «Anche il nostro settore – afferma Tozzini – è stato toccato dalla crisi che ha travolto tutto e tutti in questi anni. Poi, in questi ultimi mesi l’emergenza legata al Covid non ha certo giovato alla nostra categoria, anche se per fortuna abbiamo potuto riprendere a lavorare in tutta sicurezza. Le nostre attività sono all’aperto e secondo me questo rende lo shopping ancora più invitante, nel rispetto delle norme di sicurezza che anche noi operatori ambulanti siamo tenuti ad osservare rigorosamente».
La globalizzazione, poi, con i prodotti dall’estero non sempre di qualità, ha bussato alle porte, ma per Tozzini l’importante è guardare avanti con professionalità e fiducia. Oltre ad impegnarsi per apportare alcuni cambianti. Tra questi una piccola revisione nell’orario invernale dei mercati. «Perché nei mesi più freddi – conclude Tozzini – sarebbe meglio cominciare ad operare dalle 9 del mattino e prolungare la nostra sosta fino alle 14 o alle 15 del pomeriggio, per permettere ai clienti di venire al mercato anche durante la pausa pranzo. Una proposta che mi piacerebbe veder realizzata».
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