Il Tirreno

Pisa

la manifestazione in piazza xx settembre 

“Tutti giù per terra” contro l’ordinanza anti-bivacco «No a politiche securitarie»

Danilo renzullo
“Tutti giù per terra” contro l’ordinanza anti-bivacco «No a politiche securitarie»

Il flash mob delle Sardine pisane con le adesioni anche di Pd e Sinistra Italiana «In questo modo l’amministrazione contrasta i poveri, ma non la povertà»

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pisa

«Pisa non ha bisogno di commissari, ma di ricostruire una comunità. Di vivere le piazze e le aree pubbliche, i teatri e i luoghi di cultura: spazi che il Comune ha abbandonato».

Tutti giù per terra. Il vecchio gioco per bambini diventa l’ironica risposta a quelle che definiscono «operazioni di propaganda», Bella ciao l’inno di resistenza a quelle che bollano come «politiche liberticide». Un centinaio di persone si è ritrovato ieri pomeriggio in piazza XX Settembre per partecipare al flash mob promosso dalle Sardine pisane contro le ordinanze antibivacco, il provvedimento emanato dal sindaco che vieta di sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo e nelle aree pubbliche, sui gradini della statue e dei monumenti e di sdraiarsi e dormire sulle panchine pubbliche.

«Con queste misure, il Comune nasconde la polvere sotto al tappeto – accusa Luigi Sofia, portavoce delle Sardine pisane –. Occorre al contrario avere una visione diversa, fare sistema con le associazioni e gli attori culturali cittadini, riqualificare gli spazi e restituirli alla città. In questo modo l'amministrazione contrasta i poveri, ma non la povertà. Crediamo invece che per combattere i fenomeni di degrado e delinquenza occorre maggiore controllo sociale: una città viva, partecipata da famiglie, anziani e studenti. Occorre dialogo e non politiche securitarie».

Uno, due e tre, tutti giù per terra. Una “seduta” collettiva, contrapposta a quella che i manifestanti definiscono la visione di «una città spenta, una desertificazione sociale e culturale». Insieme ad esponenti di molte associazioni, in piazza è sceso anche il gruppo consiliare del Pd.

«Siamo in piazza perché la piazza è il luogo dei diritti, è il luogo della comunità, è il luogo della rinascita di Pisa – sottolineano Matteo Trapani, capogruppo Pd in consiglio comunale, e Ranieri Del Torto, segretario cittadino del Pd –. In questi mesi abbiamo fatto opposizione alla destra ben consapevoli che quei problemi che prima erano affrontati solo con gli slogan dovranno essere risolti con lavoro e impegno comune nei prossimi anni. L'emergenza sanitaria che ci ha toccato con forza e che non è ancora superata, ci ha consegnato una città più povera, socialmente ed economicamente. Compito della nostra comunità è arricchirla, ricostruire un tessuto sociale forte, una proposta culturale attenta e inclusiva, una nuova visione urbanistica ed economica in città. Andare in piazza, riconquistare i luoghi abbandonati a Pisa, è il primo passo per un progetto condiviso di riconquista e rilancio di questa città che vogliamo attivare per renderla viva e felice».

Al flash mob ha aderito, tra gli altri, anche Sinistra Italiana. «Le ordinanze antibivacco non servono ad arrestare il declino e la desertificazione di Pisa, né fermano la micro e grande criminalità – sottolinea il partito –. Sono l'esatto contrario di quello che occorre: un'idea, un progetto di città in cui la convivenza è accompagnata dalla giustizia sociale e che disegni un futuro per Pisa, riportando la città a giocare un ruolo nazionale ed oltre.

Una città viva, vissuta e popolata è la prima garanzia contro l'insicurezza, come lo sono le politiche sociali lungimiranti, il controllo del territorio, la socialità civile e popolare». —



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