Gioco
Gli accorpamenti slittano al 30 novembre Ma la partita è aperta
pisa
Alla fine il pendolino si è fermato sulla data del 30 novembre: è la data fissata per la fusione delle Camere di commercio che ancora non si sono accorpate (pur avendone l’obbligo per un decreto legislativo di quattro anni fa), fra le quali Lucca, Pisa e Massa Carrara. Il termine è stato inserito nel maxiemendamento scritto dal Governo e votato dal parlamento per la conversione in legge del decreto semplificazioni.
Non è stato un cammino né semplice né lineare. Che parte da quanto scritto in un altro decreto, quello “Agosto”, che aveva fissato la data a metà ottobre. Alcune forze politiche - a partire dal Pd, ma la proposta era assai condivisa con l’eccezione dei Cinque stelle - durante la conversione del Dl semplificazioni avevano provato a intervenire su questo termine, indicando in un primo tempo il 31 dicembre 2021. Poi la contrarietà del Governo (a partire dal ministro delle sviluppo economico Stefano Patuanelli) ha fatto retrocedere il termine fino al 30 novembre di quest’anno.
Che sembra niente (dopo tutto è fra meno di due mesi), ma che in realtà ha un significato politico. Perché sposta la discussione a un altro passaggio parlamenteare: la conversione in legge del decreto Agosto, che scade a metà ottobre. Sarà in quella sede, dunque, che le forze politiche contrarie all’accorpamento proveranno a tornare alla carica per strappare termini più lunghi. Ma - vista l’aria che tira dalle parti del Governo - anche questa strada sembra essere tutta in salita. —
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