Il Tirreno

Pisa

dopo la protesta 

Rismondo, un mese in più di cantiere. «Poi il rientro in una sede migliore»

La protesta alle Rismondo
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La protesta alle Rismondo

L’assessore Munno: il dirigente Bontempelli sapeva tutto da luglio e avrebbe dovuto informare le famiglie della situazione

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PISA. «Alla scuola di San Piero a Grado sono in corso i lavori di adeguamento sismico, di cui dirigente e genitori erano al corrente, intervento che avrebbe dovuto essere conclusi per l’inizio del nuovo anno scolastico. A causa dell’emergenza Covid il cantiere ha subito ritardi, circostanza che è stata comunicata nell’ambito della riunione della task force sulle scuole tenuta a fine luglio, a cui ha partecipato anche il dirigente scolastico dell’istituto “Niccolò Pisano”, Sergio Bontempelli». Così Sandra Munno, assessore all’istruzione, inizia un suo punto della situazione sulla scuola Rismondo di San Piero a Grado, anche alla luce della manifestazione di protesta dei genitori di mercoledì.

«Nella riunione avvenuta a fine luglio insieme al dirigente Bontempelli - dice Munno - sono state prospettate per la scuola Rismondo due soluzioni per la ripresa dell’anno scolastico, in attesa del completamento dei lavori: la prima è stata lo spostamento degli alunni presso la scuola di Calambrone che appartiene al medesimo istituto comprensivo, proposta subito declinata vista l’eccessiva distanza, nel principale interesse di bambini e famiglie coinvolte. La seconda ipotesi, resa possibile grazie anche alla collaborazione offerta dall’istituto comprensivo Toniolo e dalla dirigente scolastica, è stata quella di far ospitare gli alunni nella scuola Novelli, che all’esito delle varie valutazioni, è stata ritenuta la migliore soluzione in termini di distanze. Anche per il rientro alle Rismondo, abbiamo prospettato due ipotesi al dirigente: quella di poter rientrare dopo la consegna di una prima parte dei lavori, prevedendo la contemporanea presenza di tutte le classi e il proseguimento del cantiere in un’ala dell’edificio, oppure quella di far rientrare gli alunni al termine di tutti i lavori. Il dirigente doveva a quel punto confrontarsi con le famiglie e farci sapere quale fosse l’ipotesi preferita dai genitori, ma questo passaggio evidentemente è mancato nei tempi dovuti e le famiglie si sono ritrovate ora a conoscenza della problematica».

L’assessore si dice «sorpresa che si possa anche solo ipotizzare una chiusura definitiva della scuola, dal momento che sono in corso lavori che hanno richiesto un investimento da parte dell’amministrazione di circa 340mila euro. Come si fa a pensare che a fronte di questo investimento, finalizzato a mettere in sicurezza l’edificio secondo le normative antisismiche, ci sia il secondo fine di chiudere la scuola? Credo che il sacrificio chiesto alle famiglie di aspettare un mese per rientrare alla Rismondo valga sicuramente la pena rispetto al guadagno che avranno gli alunni in termini di sicurezza di riqualificazione dell’edificio, che necessitava da anni di interventi strutturali».

Durante le riunioni della task force era presente anche personale dell’ufficio che si occupa del trasporto scolastico, «con il quale - dice Munno - abbiamo concordato la possibilità di trasportate i bambini dalle Rismondo alle Novelli e viceversa, in maniera gratuita per le famiglie. Abbiamo anche affrontato con il dirigente Bontempelli la possibilità di poter dare inizio al servizio di post scuola, trasferendo sempre alle scuole Novelli parte del personale della vicina parrocchia, che si era resa disponibile a svolgere le attività».

Infine dall’assessore «un ringraziamento alla dirigente scolastica dell’istituto Toniolo, Teresa Bonaccorsi, che ha dimostrato una disponibilità tutt’altro che scontata, finalizzata al solo scopo di collaborare con l’amministrazione e con l’altro istituto, nell’interesse esclusivo degli alunni e non certo per risolvere il problema di riempire le aule delle Novelli, che quest’anno registra un aumento degli iscritti, grazie anche al progetto musicale che come amministrazione abbiamo avviato e che è stato molto apprezzato dalle famiglie». —

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