Italia
Palestra “Possenti”, già in programma lavori per 130mila euro
L’assessore Latrofa replica alla Pallavolo Ospedalieri: sorpreso delle critiche, la società non ha alcun titolo
PISA
«Dopo diversi incontri e riunioni con i rappresentanti dell’Asd Pallavolo Ospedalieri sono davvero sorpreso e rammaricato dell’intervento del presidente a mezzo stampa», così l’assessore agli impianti sportivi Raffaele Latrofa interviene in merito alla manutenzione ed alle polemiche sulla palestra Possenti di San Marco. «A differenza del passato, per tutte le strutture sportive abbiamo predisposto bandi pubblici per affidarne la gestione, a cui sono seguite convenzioni formali - scrive l’assessore -. Questo abbiamo già fatto per tante strutture cittadine, da quelle più grandi come l’Arena, la piscina comunale, il Tennis Club, agli impianti minori come il campo sportivo Cep, quello dell’Abetone, quello di Castagnolo, il Tennis di Marina, il campo dell’ex Alberone. In occasione della firma delle convenzioni abbiamo stabilito gli interventi da fare alle varie strutture, sia quelli di manutenzione ordinaria che gli interventi più strutturali a carico dell’amministrazione. Ovviamente, dopo venti anni di immobilismo su questo fronte, dato che non abbiamo la bacchetta magica, non potevamo sistemare tutte le strutture insieme, ma abbiamo stabilito un ordine di interventi».
Per quanto riguarda la palestra di San Marco «che presenta gli stessi problemi strutturali di quella appena rifatta a Oratoio - riprende Latrofa - ho ricevuto nel mese di giugno la richiesta formale da parte della Pallavolo Ospedalieri di interventi di manutenzione, a causa delle infiltrazioni di acqua che provengono dal tetto e rovinano la pavimentazione della struttura. Dopo soli due mesi dalla richiesta, nonostante il lockdown e il periodo di ferie, gli uffici hanno elaborato il progetto esecutivo per rifare completamente il tetto, per un impegno di spesa di circa 130mila euro, già programmato. Una volta sistemata la struttura e messe a norma le certificazioni potremo bandire l’affidamento della palestra, che a tutt’oggi è gestita dall’associazione senza nessuno titolo e senza neanche essere in regola con i pagamenti dell’affitto. Per questo motivo, come avevo spiegato all’associazione, non abbiamo potuto accettare i progetti presentati negli incontri avvenuti in precedenza, perché, come per ogni struttura, dobbiamo prima sanare la situazione: affidare la struttura e stabilire una convenzione».
«Non vogliamo certo entrare in diatribe infruttuose con la società che gestisce la palestra - conclude Latrofa - perché il nostro interesse principale è l’attività sportiva dei ragazzi. Per questo proseguiremo con il nostro piano degli interventi per la gestione e la manutenzione di tutte le strutture sportive secondo regole certe ed uguali per tutti. Quello che ci sta a cuore davvero è che la città possa disporre di impianti funzionanti, a norma e riqualificati, che siano in grado di rispondere all’ampia domanda di partecipazione sportiva, diffusa tra le tante società che operano in questo settore e che rappresentano una risorsa importante del territorio». —
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