La protesta
«Ordine pubblico, risultati migliori ma serve di più»
PISA
«La strada imboccata in questi ultimi giorni con gli arresti per gli autori delle spaccate è sicuramente quella giusta. Bisogna mantenere questo livello di controllo del territorio, che purtroppo è il massimo viste le forze in campo, e soprattutto rendere il comitato dell’ordine pubblico aperto alle associazioni di categoria un metodo di confronto costante e con cadenze ben precise anche quindicinali». Questo il commento del presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord, Luigi Micheletti, presente insieme al responsabile Simone Romoli, dopo la riunione in prefettura del comitato per l’ordine pubblico. «Questura, carabinieri, finanza e polizia municipale - dice - hanno illustrato i risultati ottenuti nelle ultime due settimane che segnano quanto meno un’inversione di tendenza nel rapporto tra prevenzione e arresti. È chiaro che lo sforzo messo in campo è il massimo con gli attuali numeri a disposizione e per questo ringraziamo tutte le forze dell’ordine per il loro impegno».
«Ma purtroppo i fenomeni di criminalità non accennano a diminuire - dice ancora Micheletti - e quindi serve la collaborazione di tutti, ad esempio denunciando i potenziali pericoli. Le aree a rischio sono sempre quelle, a cominciare dalla stazione e dal quartiere di Porta a Mare. Ma ultimamente abbiamo registrato spaccate anche dietro Palazzo Gambacorti e soprattutto sui lungarni. Per non parlare di piazza Manin che, purtroppo, deve essere inserita tra le principali aree critiche della città visto anche l’ultimo furto e le sue modalità». La conclusione di Micheletti: «A noi interessa poco dare le colpe a questa o a quella istituzione. Noi giudichiamo i fatti, che dimostrano come ci sia ancora un’emergenza criminalità a Pisa. Per questo riteniamo fondamentale il ruolo del comitato dell’ordine pubblico, allargato stabilmente alle associazioni di categoria, che deve riunirsi non in maniera sporadica, ma con una cadenza fissa come minimo ogni due settimane». —
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