Toscana
«Antifascismo e Resistenza patrimonio da valorizzare»
PISA
«Chiediamo a chi si propone come guida della Regione di impegnarsi pubblicamente e preventivamente a lavorare sulla valorizzazione del patrimonio dell’antifascismo e della Resistenza». In vista delle elezioni per il rinnovo della presidenza della giunta regionale è questa la richiesta che arriva da Bruno Possenti, coordinatore provinciale dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia). L’obiettivo dell’appello, presentato ieri mattina nella sede pisana dell’associazione e pronto per essere inviato, è quello di continuare la virtuosa collaborazione con la Regione nel promuovere la conoscenza storica dei valori alla base della Costituzione italiana. E per portare avanti al meglio l’intento, soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado, l’Anpi chiede di attivarsi per promuovere e coordinare un tavolo che metta insieme l’Ufficio Scolastico Regionale, il Coordinamento regionale Anpi, le tre principali università della Toscana (Pisa, Firenze, Siena), le scuole di eccellenza Normale e Sant’Anna, l’Università per stranieri di Siena e gli Istituti storici della resistenza della Toscana.
«Soltanto la Regione ha l’autorità per costruire una rete che veda l’impegno di tutti, portando alla piena attuazione il protocollo già esistente tra Anpi e Miur. Si tratta di mettere in moto una macchina per estendere a tutta la Toscana il modello virtuoso di Pisa». Proprio a Pisa, infatti, «sono stati organizzati con sistematicità importanti progetti di formazione storica sul fascismo o sulla Costituzione che hanno coinvolto la maggioranza degli istituti di secondo grado. Questo grazie alla collaborazione con le università cittadine, che hanno messo a disposizione elevate competenze storiche», spiega Possenti.
Ma è altrettanto importante continuare a promuovere i principi ispiratori dello Statuto regionale, in linea con le finalità dell’Anpi, e le iniziative degli anni precedenti, «come il Treno della Memoria e l’Osservatorio regionale su tutte le manifestazioni di neofascismo, omofobia e razzismo. Sarebbe utile potenziare questo strumento, magari coinvolgendo i Comuni capoluogo», conclude Possenti, che sottrae l’appello alle logiche della campagna elettorale: «La nostra è un’autorità morale, non una forza politica». —
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