Gioco
«Decisivo promuovere la città legandola sempre più al litorale»
PISA
«Punteremo con ancora maggio forza sulla promozione del legame tra la città e la sua vista mare», dice l’assessore al turismo Paolo Pesciatini. Il settore turistico, uno dei principali motori dell’economia locale, oscilla tra le sofferenze obbligate dall’emergenza sanitaria, i tenui segnali di ripresa di queste settimane e le incertezze che cospargono l’orizzonte. Ma almeno la tenuta del settore è una delle principale sfide per la città di questi mesi.
Assessore Pesciatini, come valuta la situazione del turismo sul territorio pisano?
«Credo sia stato fatto un buon lavoro di promozione del territorio nel suo complesso, dalla città al litorale, peraltro partendo in anticipo ed anche questo deve essere sottolineato. Sono moderatamente soddisfatto, in rapporto allo scenario difficile ed incerto nel quale ci muoviamo. L’offerta in generale, attraverso l’impegno degli operatori, ha risposto comunque alle tante problematiche in modo positivo e adeguato».
Il litorale, grazie al turismo di prossimità, si è difeso meglio rispetto alla città...
«Questa considerazione è una conferma del fatto che la promozione turistica deve abbracciare le variegate offerte del nostro territorio in un unicum. Ritengo che questo sia un elemento strategico, determinante. Abbiamo la fortuna di avere una vista mare e un punto di cerniera straordinario, tra città e litorale, rappresentato da San Piero a Grado, luogo che ha un significato evidente per i tanti, la maggioranza, che scelgono Pisa in quanto città di storia, arte e cultura. L’offerta balneare è stata presente in ogni espressione della campagna promozionale che abbiamo messo in atto. E su questo abbiamo intenzione di spingere sempre di più».
Quali saranno le prossime mosse in chiave di promozione turistica?
«Il messaggio principale è che a Pisa si può fare un’esperienza turistica in totale sicurezza e tranquillità. Metteremo a punto un programma per il periodo di Natale con prudenza ed attenzione. Non possiamo prevedere il futuro e l’evoluzione della situazione sanitaria, ma dobbiamo comunque guardare avanti».
Proprio di fronte a questo scenario, cosa si aspetta dagli altri soggetti chiave del territorio, dalla Fondazione Pisa alla Sovrintendenza, all’Opera della Primaziale?
«Mi auguro che questa situazione, con le sue difficoltà, spinga ad una riflessione sulla necessità di essere sempre più sinergici, superando tutti i particolarismi. Direi, in simbiosi per il futuro di Pisa». —
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