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«Palestra nel degrado, situazione insostenibile»

«Palestra nel degrado, situazione insostenibile»

La denuncia della Pallavolo Ospedalieri che riprende l’attività dopo il lockdown:  nessun intervento del Comune nella struttura di via San Marco e nel piazzale 

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«Da una parte l’entusiasmo per rientrare in palestra, dall’altra parte lo sconforto e lo sgomento per la situazione di degrado in cui siamo costretti a promuovere lo sport». La denuncia/sfogo è della società Pallavolo Ospedalieri, che si presenta ai nastri si partenza per la nuova stagione sportiva come neopromossa nella categoria di serie D regionale. «Siamo pronti a ricominciare, dopo il lookdown, questa nuova avventura insieme alle nostre ragazze e alle loro famiglie», ma il problema ceh denunciano è la situazione della Palestra Possenti, storica sede in San Marco della società pallavolistica. «Ad oggi - dicono - nessun intervento da parte della proprietà, il Comune di Pisa, per le manutenzioni straordinarie che da anni non vengono svolte. Nonostante gli sforzi da parte dell’associazione che custodisce il bene pubblico per aver apportato migliorie e manutenzioni non dovute, e nonostante i ripetuti solleciti di intervento anche temporaneo a tamponare la diffusa infiltrazione di acqua dal tetto, ad oggi nessun ritorno da parte delle istituzioni coinvolte».

«Sono passati due anni dalla prima riunione con il nuovo assessore alle opere pubbliche - dice il presidente dell’associazione Cesare Di Cesare - al quale abbiamo presentato un progetto di riqualificazione della palestra e dell’area circostante oggetto di degrado e di abbandono di oggetti ogni tipo. Non solo, il piazzale di pertinenza dell’impianto comunale è completamente occupato abusivamente dai proprietari dei veicoli dei palazzi che circondano la palestra, che parcheggiano in maniera indiscriminata, impedendo ogni tipo di transito, di manovra e di manutenzione. Abbiamo più volte provato a gestire l’area dialogando con il vicinato, limitando l’accesso, affiggendo cartelli di divieto, che però hanno prodotto solo azioni di vandalismo nei confronti della palestra».

«Ci dispiace constatare - aggiunge Di Cesare - che dopo 25 anni di onorata e continuativa presenza sul territorio, e nonostante le reali difficoltà in cui versa la palestra comunale di San Marco, nessuna attenzione sia stata rivolta al nostro lavoro di educatori dello sport e alle nostre lecite richieste. Non riusciamo più a sostenere questa situazione, poiché, ed a giusta ragione terrei a precisare, veniamo sollecitati giornalmente dai genitori delle nostre atlete, che ci chiedono informazioni e spiegazioni ed ormai le risposte si sono esaurite, e temiamo che prima o poi stanche delle solite promesse che da anni vengono fatte, un bel giorno decidano di non frequentare più la nostra associazione, e visto il contesto sociale e sportivo che da anni ci vede impegnati, sarebbe una delusione ed una sconfitta per lo sport e per tutto il tessuto sociale di San Marco».

«Questa - conclude - non vuole essere la solita lamentela, ma vorremmo una presa di coscienza seria e convinta da parte delle istituzioni. In fondo non chiediamo il palazzetto dello sport avveniristico o futuristico, ma gli interventi necessari per garantire uno spazio strutturalmente idoneo per lo svolgimento dell’attività sportiva delle ragazze di San Marco e non, oltre a tutte le altre attività sociali che ci vedono impegnati da anni». —

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