Il Tirreno

Pisa

confronto alla sesta porta 

"La zona Stazione di Pisa deve tornare un luogo dove si vuole venire ad abitare"

Sara Venchiarutti
Una veduta della zona Stazione a Pisa
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Una veduta della zona Stazione a Pisa

Incontro tra residenti e giunta comunale: chiesti più controlli sulle attività commerciali. Una Ztl nelle strade limitrofe

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PISA. Una «città dentro alla città», quella della zona Stazione di Pisa, dove nonostante i problemi di sicurezza e degrado «sono ancora tanti gli abitanti, anche anziani, che si trovano imprigionati in una situazione sempre più difficile». È il grido di allarme dei residenti che ieri mattina, nei locali del complesso Sesta Porta, hanno incontrato il sindaco Michele Conti, l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno e il deputato Edoardo Ziello (consigliere speciale del sindaco sulla sicurezza), per confrontarsi sulle problematiche, annose, di un quartiere difficile che dalla Stazione Centrale si espande per abbracciare le zone limitrofe. Via Puccini, Corridoni, Vespucci, Gramsci, Colombo e Mascagni per arrivare fino a Corso Italia e via Cattaneo.

Sono queste le aree in cui i residenti si sentono meno sicuri e dove, dati alla mano, si sono concentrati gli sforzi del sindaco. Apprezzati dagli abitanti, anche se, come ha sottolineato una signora, «i problemi della zona sono ormai strutturali». Primo tra tutti, la necessità di controllare maggiormente attività ed affitti commerciali. La questione è stata portata all’attenzione dai residenti stessi. «È fondamentale distinguere le imprese sane da quelle che fanno concorrenza sleale», sottolinea un abitante. «La tipologia di attività presenti, soprattutto minimarket o money transfer, sta svalutando ed impoverendo l’intero quartiere, così come le numerose aperture di negozi cinesi. Ecco perché proponiamo il modello Lucca per le limitazioni alle attività low cost. Diversi i punti, ma a mio avviso è centrale il vietare la merce stesa o accatastata sulla pavimentazione come se fosse un rifiuto. È questa la differenza tra un negozio vero e proprio ed uno spazio che diventa un magazzino all’ingrosso». Sul problema degli esercizi che hanno l’autorizzazione alla vendita di vicinato, ma svolgono attività all’ingrosso, il sindaco ha promesso ulteriori controlli, che si concentreranno sul rispetto delle normative di sicurezza ed antincendio. «Vogliamo evitare che il quartiere diventi un piccolo Osmannoro», dice Conti.

«Nel mese di agosto sono state ispezionate 45 attività tra esercizi di vicinato, minimarket e strutture ricettive (B&B). Di queste ne sono state sanzionate 20 per aver violato norme nazionali, regionali e regolamenti comunali. Va poi aggiunta una multa da 5mila euro ad un’attività commerciale sprovvista di autorizzazione in via Cattaneo». Sulla questione diventano decisivi anche i controlli della cosiddetta bolla di accompagnamento durante le attività di carico e scarico delle merci per contrastare eventuali traffici illeciti e non tracciati. «La Stazione è una zona franca», denunciano i residenti. Proprio per cercare di contrastare il fenomeno e controllare maggiormente il traffico «l’amministrazione, assieme a Pisamo, sta lavorando all’introduzione di un’area a Ztl nella zona di via Colombo e Vespucci ed aree limitrofe con varchi in entrata ed uscita, verosimilmente entro fine anno», rassicura il sindaco. A preoccupare i residenti ci sono poi persone senza fissa dimora e soggetti con atteggiamenti sospetti o molesti. «Ci vorrebbero ancora più controlli di identificazione», è la richiesta. E se è già stata intensificata la presenza delle pattuglie della Municipale (4 per un totale di 16 agenti nel mese di agosto), sono in agenda sopralluoghi congiunti con Asl per fenomeni di tossicodipendenza e vigili del fuoco, fanno sapere sindaco ed assessore alla sicurezza. Ma per una vera riqualificazione «bisogna far tornare le persone che scelgono questa zona come luogo di residenza. Un quartiere non può essere composto solo da gente che poi non ci abita, altrimenti le attività commerciali si adeguano», conclude un residente di viale Gramsci. Promessi ulteriori controlli su Airbnb ed affittacamere.


 

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