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Pisa

colpo sventato  

Fallisce l’assalto in villa a San Giuliano Terme: uno preso, due in fuga

Pietro Barghigiani
Il tribunale di Pisa dove si è svolta la direttissima dell'unico arrestato per il tentato colpo in villa
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Il tribunale di Pisa dove si è svolta la direttissima dell'unico arrestato per il tentato colpo in villa

L’allarme resta silenzioso nell’abitazione, ma scatta sul cellulare del proprietario che avverte la polizia: "Hanno fatto danni"

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SAN GIULIANO TERME. Un accorgimento tecnologico all’apparenza banale nel congegno, ma efficace nei risultati.

Un allarme perimetrale che scatta sul cellulare del padrone di casa e che resta in silenzio nell’abitazione da proteggere. I ladri pensano così di muoversi all’insaputa di proprietari e forze dell’ordine. E si sbagliano.

È successo nella sera di domenica 30 agosto sulla via Calcesana a San Giuliano Terme dove una villa era stata scelta per un assalto che alla fine si è rivelato fallimentare. Dei tre protagonisti dell’episodio, due sono riusciti a scappare, mentre per l’accusa l’autista, quello che faceva da “palo”, è stato arrestato per tentato furto aggravato in concorso.

All’udienza di convalida in Tribunale, Saimir Sulejmani, 35 anni, italiano di origini albanesi, residente a Pisa, incensurato, si è visto convalidare l’arresto da parte del giudice Susanna Messina che ha disposto nei suoi confronti i domiciliari come misura cautelare in attesa del processo fissato a ottobre.

Difeso dall’avvocato Silvia Morelli di Pontedera, il 35enne ha sostenuto di essere estraneo al raid sventato dalla combinazione tra allarme e pronto intervento delle volanti della polizia.

In questura spiegano che nell’auto dove Sulejmani è stato trovato al volante c’erano orologi di valore e un bilancino di precisione. La vettura non era sua, oltre a essere priva della copertura assicurativa. Di qui il sequestro del veicolo.

Il proprietario della residenza di lusso era in giro con la famiglia al momento del tentato furto.

Lontano da casa e impossibilitato ad arrivare in tempo per sventare l’irruzione, l’uomo ha telefonato subito alla polizia quando l’applicazione del sistema d’allarme sul cellulare nella funzionalità silenziosa nel luogo da difendere gli ha detto che qualcuno era nel suo giardino.

«In casa non c’erano nessuno – spiega –. Da quello che è stato possibile vedere dalle immagini erano in tre. Si sono messi la maglietta sulla testa per coprirsi il volto. Sono stato avvertito dall’allarme perimetrale che resta muto in casa. E ho chiamato subito la polizia. Quando i ladri sono entrati le forze dell’ordine erano già sul posto. Non hanno rubato niente, ma i danni ci sono, soprattutto alla porta laterale forzata nell’intrusione».

 

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