Gioco
«Un progetto per la cultura», lettera aperta al sindaco Conti
PISA
“Pisa città di cultura”. È il titolo della lettera aperta rivolta al sindaco Michele Conti e pubblicata su change.org per una petizione on line. Primato firmatario il maestro Carlo Ipata, musicista. Tra i primi ad aderire, tra gli altri, Salvatore Settis, Marco Malvaldi, Dario Marianelli, Maurizio Baglini, Francesco Filidei, Petra Magoni. Le firme sono intorno a quota 200.
«Pisa rappresenta un unicum nello storico reticolo delle città di provincia italiane - si legge nella lettera -. Dalla presenza nel ristretto perimetro urbano di tre università, della più vasta e variegata area di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e di una delle maggiori attrazioni turistiche mondiali derivano le potenzialità e problematiche legate al comparto turistico/culturale mai seriamente affrontate con una visione progettuale ampia e coordinata. Auspichiamo che il lungo periodo di sospensione ancora in atto possa essere utilizzato per una riflessione che, sgombra da scadenze temporali e steccati ideologici, porti ad una nuova modalità di collaborazione tra le istituzioni pubbliche e private per la risoluzione tanto attesa di tali problematiche».
La lettera è suddivisa in capitoli: spazi per la cultura; coordinamento delle attività tra istituzioni culturali; ruolo Fondazione Teatro Verdi; sistema integrato turismo/offerta culturale.
Uno dei principali temi è quello del coordinamento: «Ci sembrano maturi - si legge - i tempi perché Pisa si doti di un progetto coordinato che metta a pieno regime le potenzialità del sistema museale, delle eccellenze scientifiche, musicali, del patrimonio storico/artistico (in particolare il Romanico Pisano) che giacciono scollegate nelle sabbie mobili della burocrazia e peggio della incomunicabilità tra istituzioni. Eppure per conformazione topografica e quantità di contenuti Pisa è assolutamente in grado di soddisfare un turismo sostenibile attento al territorio e portatore di flussi economici diffusi e diversificati, il cosiddetto turismo culturale. Sembra quindi necessario che le prossime scelte politiche siano rivolte ad innescare meccanismi di attrazione di questa tipologia di turismo integrando l’offerta culturale della città con le capacità ricettive di soggiorno e ristorazione». —
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