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Poliziotto pisano capo della squadra mobile a Livorno
pisa
Arriva un pisano a guidare la squadra mobile di Livorno. Il vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto sbarca a Livorno. Un ritorno in Toscana per il dirigente di 41 anni che ha già lavorato a Carrara, come vicecapo del commissariato della città, raggiungendo risultati investigativi di rilievo come ripetuto anche a Imperia. Lodeserto è nato a Pisa e dopo aver trascorso l’infanzia in Puglia è tornato all’ombra della Torre pendente per studiare e laurearsi in giurisprudenza. È avvocato penalista e prima di entrare in polizia, vincendo un concorso, ha lavorato a lungo nella professione forense. A Carrara si è occupato prevalentemente della direzione della squadra anticrimine, dell’ufficio volanti e della polizia di frontiera marittima, lasciando un ottimo ricordo fra i colleghi, tanto che poco dopo è stato promosso a capo della Squadra mobile di Imperia, un luogo molto sensibile soprattutto al tema dell’immigrazione.
A Livorno Lodeserto raccoglierà l’eredità della vicequestore aggiunto Valentina Crispi, che dal primo settembre viene trasferita al Servizio centrale operativo (Sco), il centro di coordinamento italiano delle Squadre mobili. Un incarico di prestigio per la dirigente quarantenne, che prima di arrivare a Livorno era stata per sei anni vicecapo della Squadra mobile di Trapani.
Crispi è rimasta a Livorno per quasi due anni, visto che si era trasferita qui alla fine di novembre del 2018. Ottimi i risultati raggiunti alla guida investigativa del reparto, non ultimo l’arresto di Rossano Da Valle, ritenuto il responsabile degli spari contro il Royal kebab di via Provinciale pisana, l’Asian market di via Garibaldi, il circolo Arci di Shanghai e un appartamento vuoto di via Giordano Bruno. Una risposta che la città attendeva da tempo e che è arrivata puntuale. —
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