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Pisa

Morta a 67 anni per una malattia Maria Fantacci

Morta a 67 anni per una malattia Maria Fantacci

Era stata funzionaria della prefettura di Pisa ed era vicepresidente dell’Ancri di Pisa

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PISA. Negli ultimi tre anni la malattia che aveva colpito Maria Fantacci si è aggravata sempre di più. A volte era lei stessa, con la sua solita gentilezza, a parlarne. Altre lasciava che a parlare fossero i suoi silenzi. Si capiva che la malattia si stava aggravando. Poi la situazione è peggiorata fino alla morte che l’ha portata via all’età di 67 anni (li aveva compiuti all’inizio di questo mese). In città Maria Fantacci era molto conosciuta: è stata funzionaria della prefettura di Pisa (era in pensione da pochi anni), ed è stata a lungo collaboratrice del periodico “Il Fogliaccio”. Inoltre era diventata vicepresidente della Sezione territoriale dell’Ancri di Pisa dopo essere stata insignita nel corso del 2018 dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. «Con Maria ci siamo conosciuti in prefettura a Pisa. Quando mi sono reso conto del suo spessore culturale e del suo amore per la ricerca e per la comunicazione non ho esitato a chiederle di supportarmi nella comunicazione istituzionale – la ricorda Francesco Tagliente, ex prefetto di Pisa – Abbiamo legato subito, avevamo interessi comuni. Eravamo entrambi animati dalla volontà di interpretare il ruolo istituzionale camminando al fianco dei cittadini, degli imprenditori, delle associazioni e di tutti coloro che contribuiscono, quotidianamente, a far vivere il territorio.Un obiettivo, che abbiamo cercato di raggiungere insieme promuovendo, accanto alla società civile i valori pisani, che spaziano dall'arte alla storia, all'economia e alla sanità passando per il mondo accademico e della ricerca». Anche quando già la malattia si faceva sentire, la donna ha portato avanti con fatica l’impegno con l’Ancri fino agli ultimi giorni della sua vita. «Addio Maria Fantacci, con la tua morte siamo tutti impoveriti. Averti avuto accanto in Prefettura di Pisa e nell’Ancri è stato per me un grande onore e un grande privilegio», sono ancora le parole del prefetto Tagliente. Molte le testimonianze di cordoglio da parte di chi la conosceva e ha percorso con lei un tratto di strada. Una donna forte dagli occhi, luminosi e accesi di intelligenza ma anche di dolcezza, la ricorda chi la conosceva. «Piccola, torreggiavi su tutti: una grande competenza e personalità, tuttavia sempre gestita schivando con grande semplicità ed eleganza le lusinghe per i tanti doni che portavi in te, ed una simpatia con la quale tagliavi l’enorme bagaglio culturale che ti contraddistingueva»: è il bel ricordo dell’amica Veronica Manghesi. Fantacci era stata anche consigliera e addetta stampa dell’Accademia dei Disuniti, la scrittura era una delle sue passioni. Da questa mattina la salma sarà composta alla Pubblica assistenza di Pisa, il 2 settembre alle 15,30 ci sarà una cerimonia di saluto. Alla famiglia giungano le condoglianze di tutta l’Ancri. —

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