Gioco
«Serve un cambio di passo in tutti i settori strategici»
PISA
Forza Italia presenta la sua lista di uomini e donne in vista delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. «Una lista competitiva, un connubio di professionalità ed esperienza politica, a copertura di tutto il territorio provinciale (dalla Valdicecina al capoluogo Pisa, dalla Valdera al comprensorio del Cuoio), frutto del lavoro e dell’impegno del coordinatore provinciale Raffaella Bonsangue», si legge in una nota del partito.
Forza Italia, che in questa occasione raccoglie anche la componente dell’Udc, ha voluto lavorare per una lista che, in aggiunta al capolista Leonardo Mattolini, espressione della Valdera, potesse raffigurare nella provincia di Pisa il mondo delle professioni, del lavoro e della società.
Mattolini è in politica da anni: nel 1990, da indipendente nelle liste dell’allora Dc, è stato assessore al Comune di Ponsacco, per poi passare attraverso due consiliature in Forza Italia e Pdl consigliere provinciale nel 2004/2009 e nel 2009/2014, per poi tornare capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Ponsacco nel 2014/2018. È il vice coordinatore provinciale del partito.
«Il perché di questa nuova avventura - si legge ancora nella nota - sta nella presunzione di poter mettere in evidenza le contraddizioni di una politica che oggi si basa esclusivamente sulla contrapposizione delle persone e non delle idee. Spostare il dibattito sulla centralità della persona contro lo statalismo di sinistra o dall’idea di uno stato assistenzialista, la libertà della persona, il caso Covid insegna, non è concessa dallo Stato ma viene prima dello Stato. La cristallizzazione del potere, come avviene in Toscana, è sinonimo di immobilismo e di chiusura, quanto di più negativo per un dinamismo politico, economico e sociale che porti ad una Toscana migliore. Per questo occorre intervenire con un cambio di passo sulle scelte mai decise, ma sempre ambigue e condizionate da dovere accontentare le aspettative di tutti nel campo della sanità, delle infrastrutture, della programmazione territoriale e dell’ambiente. Abbiamo in questi settori, sia per tutto il territorio regionale, ma anche e soprattutto per la provincia di Pisa, la necessità di più attenzione e più coerenza». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google