Il Tirreno

Pisa

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Via la baracca dell’orrore Al suo posto un’area di sosta

D.L.
Via la baracca dell’orrore Al suo posto un’area di sosta

Nell’immobile fatiscente trovò la morte la piccola Samantha Ora l’edificio non c’è più ma restano situazioni di degrado nella zona

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calambrone

La costruzione fatiscente dove la piccola Samantha qualche anno fa ha trovato la morte, è stata rimossa all’inizio di questa estate e al suo posto è stato ricavato un parcheggio che può ospitare circa una ventina di macchine con anche il suo bel parchimetro. Un angolo degradato proprio all’entrata del litorale venendo da Livorno, è finalmente stato eliminato ma è un lavoro appena abbozzato.

Infatti, malgrado quella costruzione disfatta a cui se ne accompagnava un’altra sull’altro lato della strada sia stata rimossa e la zona appaia decisamente più decorosa, il parcheggio ricavato al suo posto non si può certo dire tale. La pavimentazione è completamente sterrata e anche per questo i parcheggi non sono disegnati. L’area è circoscritta da un nastro bianco e rosso e sullo sfondo, ci sono dei cumuli di macerie. È poco probabile che quei cumuli siano i resti della struttura demolita è invece molto più verosimile, che quegli ammassi di detriti si trovassero lì già da prima e che siano diventati visibili proprio grazie alla demolizione del rudere. Ben vengano questi tipi di intervento dove si ristabilisce un po’ di decoro soprattutto a Calambrone dove di zone degradate su cui intervenire ce ne sono ancora molte, ma sarebbe opportuno farlo con maggiore attenzione. Nel momento in cui sono state rimosse le macerie della demolizione, si potevano rimuovere benissimo anche questi cumuli di detriti senza doverci ritornare in seguito. Per quanto riguarda quella zona, c’era un vecchio progetto che prevedeva la realizzazione di alcuni parcheggi scambiatori oltre ad altre opere di riqualificazione urbana dell’intera area. A questo punto, sarebbe opportuno sapere se dal momento che si è provveduto a trasformare quello spiazzo in un parcheggio improvvisato, c’è l’idea di mettere mano all’intera zona avviando un processo di riqualificazione che qui veramente è atteso da anni. Calambrone infatti, è davvero la zona più trascurata da decenni di tutto il litorale. È qui, che esiste un vero “problema parcheggi” e che ogni fine settimana i residenti fanno i conti con la sosta selvaggia. A differenza degli stabilimenti di Tirrenia, quelli di Calambrone, eccetto alcuni, per via delle Dune non dispongono di parcheggi interni e non esistono nemmeno delle vie interne dove poter lasciare la macchina e tutto si concentra sul viale del Tirreno. A questo, va anche aggiunto che Calambrone è l’unico punto del litorale dove si trova il più alto numero di spiagge libere che attirano miglia di persone. —

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