Il Tirreno

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Residenti “prigionieri” dei marciapiedi sconnessi e mal tenuti

S. C.

La denuncia di alcuni cittadini non vedenti «Ci avevano promesso  interventi, ma per ora niente è cambiato»

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Tirrenia

La viabilità interna a Tirrenia non è proprio a misura di pedoni. L’assenza di marciapiedi e le buche sono i primi pericoli. E lo diventano ancora di più per i cittadini non vedenti. A farsi portavoce di un gruppo di residenti non vedenti è Luisa Borsato, che abita in via delle Agavi. «Sono circa 10 anni che chiediamo attenzione al Comune per la manutenzione delle strade secondarie – dice –. Nessuno ci ascolta. Per avere il passaggio libero davanti al cancello di casa abbiamo dovuto fare decine e decine di richieste». La donna spiega che lei e il marito, anche lui non vedente, incontrano mille difficoltà quando vanno a fare la spesa a piedi o in spiaggia. Davanti al cancello della loro casa sono stati posizionati alcuni dissuasori e sull’asfalto sono stati ricavati due stalli auto per disabili. «Altrimenti non si riusciva nemmeno a uscire di casa», spiegano questi cittadini. Talvolta però anche passeggiare diventa un pericolo. «In questa zona – spiegano – non ci sono marciapiedi. Dove dobbiamo camminare? Il Comune pensa solo a fare gli stalli per la sosta lungo la strada principale ma nelle vie interne che cosa succede?». In effetti la manutenzione stradale lascia a desiderare, probabilmente anche perché da molti anni il Comune non interviene. E le buche sono insidie per tutti, non solo per i non vedenti o chi ha una disabilità motoria e si sposta con la carrozzina. «Se andiamo a fare la spesa alla Conad in via Agrifoglio – aggiungono – dobbiamo stare molto attenti». Stesso scenario anche nelle vie vicine. «Due anni fa il Comune ci aveva spiegato che era loro intenzione fare un programma di riassetto della viabilità. Sono trascorsi molti mesi e niente è cambiato. La situazione non è più tollerabile». In questa zona abitano diverse persone non vedenti. C’è un hotel per ciechi e una spiaggia. Dovrebbero esserci adeguati servizi e strade che non siano trappole. «Anche in viale Vannini dobbiamo stare molto attenti: le auto parcheggiano in curva, diventa un percorso a ostacoli con il rischio di essere investiti. Non basta coprire qualche buca in qua e là. Al Comune chiediamo un intervento che dia risposte ai nostri problemi. Ci sentiamo di poter dire che la viabilità intorno a via delle Agavi è lasciata a se stessa. Prima che qualcuno cada e si faccia del male sarebbe opportuno che venisse fatto qualcosa di concreto». –

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