Sicurezza
Anche un labaro pisano tra i beni trafugati e recuperati a Roma
pisa
C’è anche un labaro storico del Comune di Pisa tra i reperti recuperati dai militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nell’ambito di una operazopne che ha portato al sequestro di un’ingente quantità di beni del Fondo “Mostra della Rivoluzione Fascista”, già custodito presso l’Archivio Centrale dello Stato e costituito da gagliardetti militari, labari, e bandiere delle Squadre d’azione fasciste e dei fasci di combattimento che hanno partecipato alla Marcia su Roma, il 28 ottobre 1922.
Il materiale era scomparso dai locali dell’ente in circostanze ancora in corso di approfondimento. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono state avviate dalla Sezione Antiquariato del Reparto Operativo, a seguito della denuncia presentata, lo scorso mese di giugno, dal direttore pro-tempore dell’istituto. L’amara scoperta è avvenuta per caso, dovendo ricollocare alcuni esemplari fuori posto per motivi di approfondimento e studio. L’inventariazione dell’intera collezione (1065 esemplari), infatti, era stata ultimata nei primi mesi del 2018: un elemento importante per le indagini, che ha permesso agli investigatori di indirizzare immediatamente le ricerche in direzione di un ristretto e specifico settore criminale. Si tratta, per l’appunto, di cimeli molto ambiti per particolari collezionisti, disposti a pagare migliaia di euro, anche per un solo esemplare. Ed in effetti, tutta la refurtiva è finita nella disponibilità di un collezionista della capitale ignaro della sua reale provenienza. Tra i beni recuperati, come detto, un labaro storico del Comune di Pisa. —
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