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Stalle del Buontalenti in stato di abbandono: «Vergogna Regione»

Danilo Renzullo
Stalle del Buontalenti in stato di abbandono: «Vergogna Regione»

Tre striscioni contro la proprietà sono apparsi sull’immobile. Altro storico edificio dimenticato come la Stazione Marconi

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PISA. “Regione vergogna”, “Ora basta”. È stata affidata a tre striscioni la protesta di uno o più cittadini di Coltano contro la Regione, “rea” di aver dimenticato un importante pezzo del patrimonio immobiliare del borgo, le Stalle del Buontalenti, lasciato da decenni all’abbandono e al degrado.

“Regione ci sei? Vergogna”. “Immobili abbandonati da anni” e “Ora basta” la denuncia impressa su una delle protezioni in metallo che da anni cingono la struttura. Una protesta per il momento ignota. Gli striscioni non riportano simboli, né firme.

Quello che si è materializzato la scorsa notte è probabilmente il gesto di uno o più residenti “esasperati” dalla situazione di degrado che da oltre un decennio caratterizza l’imponente costruzione e un tentativo per richiamare l’attenzione delle Regione, ente proprietario dell’immobile, su uno degli storici edifici che caratterizzano il borgo alle porte di Pisa, contraddistinto dalla presenza del rudere della Stazione Marconi.

A più riprese, negli scorsi anni, la Regione si era favorevolmente espressa sull’eventuale passaggio di proprietà dell’edificio all’amministrazione comunale, anche su spinta della Pro Loco. Un’intesa che avrebbe permesso a Palazzo Gambacorti di concretizzare qualche progetto di riqualificazione e di riutilizzo o alienare il bene a privati per un suo recupero a fini residenziali o ricettivi con l’impegno a reinvestire a Coltano le risorse ricavate dalla vendita. Un accordo mai concretizzato seguito dal tentativo delle Regione di vendere il bene. Recentemente una società emiliana avrebbe presentato una manifestazione d’interesse per rilevare la struttura e i terreni retrostanti. Interesse che non si è ancora materializzato in un atto concreto. L’unico, per il momento, che potrebbe ridare dignità ad uno dei tanti storici edifici abbandonati del borgo.

Ad avanzare, nel frattempo, è solo il degrado. Le recinzioni metalliche installate tempo fa a protezione della struttura, anche per prevenire eventuali sgradite intrusioni, sono diventate il simbolo di un abbandono che la scorsa notte ha trovato un’opposizione in una serie di striscioni di protesta. —

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