Il Tirreno

Pisa

«Il difficile è far rispettare le distanze, soprattutto all’ora dell’aperitivo»

Donatella Lascar
«Il difficile è far rispettare le distanze, soprattutto all’ora dell’aperitivo»

La movida in epoca Covid sul litorale pisano, preso d’assalto dai turisti, costringe gli operatori a più attenzioni soprattutto con i nuovi obblighi  

3 MINUTI DI LETTURA





i ritrovi

L’introduzione dell’obbligo della mascherina dalle 18 alle 6 del mattino anche all’aperto ha rimescolato un po’ le carte e trasformato il dispositivo di protezione in un compagno inseparabile per chi prima ne era solo un utilizzatore, diciamo così, occasionale. A cominciare dai vacanzieri sul litorale pisano, più o meno tutti abituati ormai a entrare nei locali “mascherati” e a fare la fila per il proprio turno.

«A qualcuno dobbiamo dirlo noi d’indossare la mascherina una volta che sono entrati nel locale ma sono pochi e si scusano anche subito – spiega la titolare Florencia Secchi della gelateria lounge bar bistrot La Vela a Tirrenia –. Nessuno ha mai fatto problemi. Ora la mascherina la indossa sempre anche il personale che lavora stabilmente all’esterno ed è dura tenerla per tante ore. Prima del decreto era più semplice. Anche se ho acquistato delle mascherine particolari con cui si respira meglio, devo comunque far fare delle pause al personale per fargliele togliere e respirare normalmente altrimenti non ce la fanno per otto ore filate. Ho investito tanto in sicurezza ma quello che invece dobbiamo ricordare molto spesso ai clienti è di mantenere la distanza e questo accade soprattutto nell’ora dell’aperitivo. Naturalmente per bere e mangiare bisogna togliersi la mascherina ed è in queste situazioni che interveniamo ricordando che bisogna mantenere la distanza ma nessuno fa problemi e si rimettono subito alle regole».

Qualcuno invece, negli ultimi tempi aveva notato un cambiamento nelle abitudini della persone, un po’ meno di attenzione rispetto ai primi tempi che era terminato il lookdown. «C’è stato un momento in cui la gente si era un po’ rilassata nei comportamenti – sottolinea Emanuela Falcone, titolare del bar La Chicchera in piazza a Tirrenia –, dovevamo ricordarlo noi di mettere la mascherina quando entravano nel bar, ma da quando sono ricominciati a salire i contagi, tutti sono tornati ad essere più attenti e ad indossare la mascherina quando entrano e a rispettare la distanza nel momento in cui se la tolgono per bere o mangiare. Ora sono molti di più quelli che camminano senza indossarla correttamente». In effetti, capita di vedere alcuni che tengono ancora la mascherina abbassata sul mento quando sono all’aperto ma davanti alle gelaterie o ad altri negozi dove si deve fare la fila all’esterno nella maggior parte dei casi la indossano tutti. «La maggior parte delle persone che entra qui indossa la mascherina e non mi dà problemi – riferisce la titolare del Made in Tuscany in Largo Belvedere Beatrice Manzini –. Entrano tutti uno alla volta e gli altri aspettano fuori il proprio turno. Insomma, stanno alle regole».

Anche rispetto ai più giovani, a quanto pare, non c’è da lamentarsi. Infatti, nella paninoteca in piazza a Tirrenia, locale frequentato anche da giovanissimi, l’unica cosa che ogni tanto il personale deve ricordare loro è di mantenere la distanza ma il loro commento è stato: «Tutto sommato dobbiamo dire che stanno alle regole». In effetti, sia all’uscita dal mare che nel dopo cena, i marciapiedi, oltre che dalla gente che passeggia, sono caratterizzati da un susseguirsi di file ordinate fuori dai negozi con la mascherina che in molti casi è indossata anche dai bambini. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa