Il dolore
Fratellini salvati in mare da Charlie e Simba
Un bimbo di 10 anni e la sorellina di 6 riportati a riva dai cani della Sics. L’episodio dopo pranzo al Bagno degli Americani
TIRRENIA
Charlie e Simba hanno pensato al solito gioco. Un tuffo in acqua, un umano che si attacca alla loro pettorina e poi le carezze una volta tornati a riva.
Quel gioco domenica pomeriggio ha salvato due vite. Charlie, golden retrivier e Simba, labrador, non lo sanno, ma un ragazzino di 10 anni e la sorellina di 6 sono vivi grazie al loro salto in acqua con le rispettive conduttrici, Tiziana e Sandra. Fanno parte della Sics, scuola italiana cani salvataggio di Firenze e Forte dei Marmi.
Salvo Gennaro è il presidente della scuola che schiera anche in altre spiagge i presìdi cinofili pronti a “salpare” per salvare che è in difficoltà.
«Nei nostri addestramenti dedichiamo una particolare attenzione ai salvataggi dei bambini – spiega Gennaro –. I soccorsi vengono rappresentanti come fossero un gioco. L’altro giorno il ragazzino era preoccupato per la sorella. È andato tutto bene, i cani sono stati bravissimi. Sono preparati anche per questo tipo di intervento».
I due bambini erano al mare con i genitori, una famiglia straniera che vive in provincia e che per un giorno aveva deciso di passare la domenica al Bagno degli Americani.
Poco dopo le 13 l’Sos che arriva dal mare mosso dove i due, fratello e sorella, sono in difficoltà e non riescono a rientrare.
«Ringrazio i volontari e i loro meravigliosi cani di salvataggio che hanno salvato due bambini in difficoltà in mare - afferma Gianna Gambaccini assessore alle Politiche sociali del Comune di Pisa -. Questa storia a lieto fine mi rende orgogliosa per aver attivato grazie anche ad un contributo di Sds, con l’assessore Giovanna Bonanno e con la collaborazione di Sib ConfCommercio del litorale e di Fabrizio Fontani, questo servizio, che andrà sicuramente esteso a più lidi nella prossima stagione balneare», conclude Gambaccini.
Aggiunge Davide Bani, gestore del bagno: «Sono molto contento che i nostri due cani siano riusciti a salvare due bambini nelle nostre acque. Quello dei cani–bagnino è un esperimento riuscito e da ripetere. Questo episodio lo testimonia. In queste settimane ho avuto modo di apprezzare la preparazione dei cani e dei propri padroni che mi spiegavano come per il cane sia importante salvare una vita in difficoltà in mare». —
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