Proteste
Rientra a casa e sorprende i ladri
Stava tornando da una cena e li ha visti forzare la porta. La denuncia: «In questa zona furti e spaccio sono continui»
PISA. Stava rientrando da una cena, intorno alla mezzanotte di giovedì, quando si è accorta che qualcosa non andava. E poi li ha visti, erano in due, probabilmente nordafricani: stavano tentando di forzare la porta di casa. Si è messa a urlare, ha dato l’allarme ai vicini e ha chiamato le forze dell’ordine. «Probabilmente si tratta dei soliti che un’ora prima il proprietario di un locale qui dietro, in corte San Lorenzo, ha inseguito dopo averli scoperti mentre tentavano di rubare. Anche lì. Succede in continuazione».
A parlare è la proprietaria di un appartamento nella palazzina all’angolo tra via Pascoli e via Turati. Serena Sbrolli giovedì sera sì è trovata a pochi metri dai ladri. Ma non è la prima volta «perché ormai qui tra furti, rapine, degrado è diventato difficile vivere». Il suo “qui” è via Pascoli, ad un passo da Corso Italia e dal salotto buono della città. Ma solo in teoria. Qui e nella vicina via del Cottolengo i residenti e i commercianti non si sentono affatto in un “salotto buono”. «Giovedì sera ero rientrata da una cena, era mezzanotte precisa – racconta –. Avevo i cani a casa e stavo salendo per andarli a prendere e portarli fuori prima di metterci a letto. E invece ho trovato, diciamo così, la sorpresa: con le urla ho svegliato i vicini e poi ho aspettato che arrivasse la pattuglia per i rilevi del caso». I furti, commessi o tentati, non sono l’unico problema. «Quello che dà più nell’occhio è il continuo stato di degrado: siamo circondati da persone ubriache che aggrediscono verbalmente i passanti, chiedono soldi e quando rispondi loro che non hai niente da dare ti insultano e ti si avvicinano: cercano una reazione». “Compagno” del degrado è anche lo spaccio. «Il giro di droga qui sotto è incredibile – aggiunge Serena –, lo abbiamo denunciato un sacco di volte. I controlli? I passaggi delle forze dell’ordine ci sono ma se non si batte a tappeto la zona tutti i giorni non si risolve il problema. Del resto anche noi residenti segnaliamo, denunciamo, telefoniamo alle forze dell’ordine, ma la situazione non cambia e dopo un po’ non chiamiamo nemmeno più». Così si moltiplicano le situazioni di degrado e di criminalità vera e propria. «Il bar qui sotto ha subìto diverse volte furti e tentati furti – prosegue Sabrina –. Le proprietarie in questi giorni sono in ferie ma mi hanno lasciato il numero chiedendomi di contattarle se succede qualche cosa. Come è già accaduto in passato. Di recente hanno rubato anche al negozio di elettronica di fronte: l’ho chiamata io la polizia quella volta, hanno preso il responsabile che poco dopo era di nuovo in libertà».
Non manca poi la preoccupazione per l’incolumità personale. «Ci è capitato di rientrare a casa e di non riuscire a passare perché la strada era occupata da chi bivacca nella zona – racconta ancora Sabrina –. Abbiamo chiesto loro di spostarsi e ci abbiamo guadagnato due bozzi sull’automobile che hanno cominciato a prendere a cazzotti».
«Ho provato a scrivere al sindaco – conclude – ma non sono stata presa in considerazione. Continuo però a denunciare lo stato di cose, anche nei giorni scorsi ho postato sui social il video della lite fuori dalla Pam: lo hanno visto e condiviso in tanti ma nessuno mi ha contattata a parte voi de Il Tirreno. Se ci fosse un politico attento e interessato a risolvere i problemi di questa zona della città forse mi avrebbe cercato». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
