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Piazza Manin terra di nessuno, altro furto con danni alle bancarelle

Piazza Manin terra di nessuno, altro furto con danni alle bancarelle

Rubate nella notte borse in pelle e cuoio. Tenda tagliata per farla diventare un sacco in cui mettere la refurtiva

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PISA. Ancora un furto ai danni di una bancarella di piazza Manin. I soliti ignoti hanno preso di mira la struttura di Augusto Ulivieri, riuscendo a portare via alcune borse in cuoio e di pelle. Rispetto agli altri raid questa volta si è trattata di un’azione meno improvvisata. I ladri infatti non si sono limitati a praticare uno squarcio nella tenda arraffando con le mani le prime cose che capitavano, ma hanno addirittura tagliato una fiancata della struttura utilizzandola poi come sacco dove riporre la refurtiva. «Purtroppo, con l’ultimo furto abbiamo assistito ad un salto di livello dei ladri – spiega Gianmarco Boni, presidente del Consorzio Pisa dei Miracoli –. Se prima si limitavano a squarciare le tende delle bancarelle per portare via rapidamente cosa capitava, adesso è stato presa di mira un’attività in cui erano certi di trovare borse in pelle. Poi hanno avuto il tempo di rimuovere una parte della tenda, scegliere gli oggetti da portare via ed utilizzare la stessa tenda come contenitore. È del tutto evidente – aggiunge Boni – che per compiere questa operazione c’è stato bisogno di tempo e, purtroppo, della tranquillità da parte dei ladri di non essere sorpresi».

Il presidente del consorzio che riunisce gli ambulanti della zona del Duomo ribadisce la preoccupazione degli operatori. «Ormai non ci ricordiamo nemmeno più il numero dei furti subiti. Basta vedere le nostre strutture, quasi tutte con i segni evidenti delle effrazioni, per capire come piazza Manin sia ancora fuori controllo nelle ore notturne. Le telecamere non hanno alcun effetto deterrente, visto che i ladri non hanno niente da perdere, anche se riconosciuti, e sono tranquilli di poter tornare a piede libero in tempi rapidi qualora siano fermati. Lanciamo ancora un appello a Comune e prefettura – conclude Gianmarco Boni – affinché si metta mano ad un piano sicurezza immediato ed efficiente per le attività ambulanti del Duomo».

La solidarietà ai bancarellai arriva anche da Confesercenti Toscana Nord, con il suo presidente area pisana Luigi Micheletti: «Non possiamo che esprimere vicinanza al collega vittima dell’ennesimo furto. Un furto diverso dagli altri, che fa capire come la zona di piazza Manin sia terra di nessuno nelle ore notturne. Il problema, vedi le spaccate ai negozi del centro storico, è generalizzato e deve essere affrontato come una vera e propria emergenza da parte di Comune e forze dell’ordine».

Il furto riapre poi la questione della collocazione dei banchi. Ancora Micheletti: «Occorre un’accelerazione immediata per la soluzione del problema, che non può essere inserito nella discussione del nuovo piano del commercio su aree pubbliche. Va affrontato con uno stralcio». —

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