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Maxi discarica nell’area dell’ex Pellerossa

Una parte dei materiali abbandonato nell'area ex Pellerossa
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Una parte dei materiali abbandonato nell'area ex Pellerossa

Tra i rifiuti abbandonati anche vernici ed eternit, il sindaco firma l’ordinanza per la rimozione di tutta la spazzatura

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San Giuliano Terme. Barattoli di vernice, ondulati in eternit, calcinacci, mobili sfasciati, sacchi neri pieni non si sa bene di cosa. E la lista è, ovviamente, parziale. È l’elenco dei rifiuti abbandonati nell’area ex Pellerossa, lungo via delle Sorgenti a San Giuliano Terme: un’area di proprietà privata trasformata in discarica e in questi giorni fotografata da alcuni cittadini che hanno voluto denunciare pubblicamente il degrado e i pericoli conseguenti all’abbandono dei rifiuti in quella zona. Una situazione ben nota all’amministrazione comunale di San Giuliano, da tempo impegnata allo scopo di ripristinare il decoro e la pulizia di quel tratto di strada che continua ad essere oggetto di abbandoni di ingombranti e materiali inquinanti. È di fine luglio l’ultima ordinanza del sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio, indirizzata al Demanio e ai privati proprietari delle aree oggetto di abbandono dei rifiuti con la quale si intima la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti.

In particolare si chiede «la presentazione all’amministrazione comunale e al competente dipartimento Arpat di Pisa di un elaborato tecnico che illustri compiutamente lo stato dei luoghi ed effettui la caratterizzazione dei rifiuti indicandone le modalità di smaltimento/recupero. L’elaborato dovrà individuare la reale massa dei rifiuti, la loro provenienza e natura, le procedure di smaltimento/recupero che dovranno avvenire tramite imprese autorizzate allo scopo, delle quali dovrà essere fornita copia dei provvedimenti autorizzativi, nonché il cronoprogramma degli interventi». In merito ai rifiuti in amianto il Comune ha chiesto la presentazione di un piano ad hoc. Il programma di rimozione e smaltimento dei rifiuti dovrebbe arrivare entro fine agosto. A quel punto sarà rilasciato un apposito nulla osta - anche perché una parte dell’area interessata è tutt’ora sotto sequestro ed è richiesta specifica istanza all'autorità giudiziaria per l'accesso ai luoghi - e si dovrà procedere ai lavori entro il mese successivo. Lavori che dovranno comprendere anche «l’adozione di tutti i provvedimenti necessari per evitare il reiterarsi della formazione di depositi non autorizzati di rifiuti nella stessa area».

La zona, come detto, è da tempo oggetto delle attenzioni del Comune. Nell’area dove insisteva un locale, il Pellerossa appunto, negli anni era andato a insediarsi un accampamento rom con conseguente denuncia da parte del liquidatore e legale rappresentante della società titolare dell’area. A più riprese il Comune si è fatto carico della pulizia della zona (del quale era stato interdetto l’accesso) e della rimozione dei rifiuti che puntualmente ritornano. A questo punto dovranno essere i privati a pagare per la rimozione della spazzatura e degli ingombranti abbandonati.

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