La manifestazione
Doppio salvataggio per un bagnino 21enne
Francesco Ferroni nel giorno del suo compleanno ha salvato la vita ad una ragazzina di 15 anni e ad un bambino di 8
CALAMBRONE
«Non c’è un’emozione particolare, in quel momento ti attraversano tante sensazioni. Sai solo che è il momento di partire. E parti». Forse il primo salvataggio della sua vita se lo era immaginato diverso. Di sicuro sapeva bene che prima o poi, quella corsa verso il mare, avrebbe dovuta farla. E ieri, dopo meno di due anni dall’inizio della sua carriera da bagnino, per Francesco Ferroni, 21enne di Livorno, è arrivato il momento di entrare in azione. E nel giorno del suo compleanno il regalo se lo è fatto da solo. Ha salvato due vite. Roba forte. Roba da chi non ha paura e ha in testa solo una cosa: salvare chi si trova in difficoltà. Sono quasi le 15 e allo stabilimento dei vigili del fuoco di Livorno, a Calambrone, Francesco sta pranzando nella sua ora di libertà prima del rientro al lavoro a controllare i bagnanti.
«Ho sentito delle urla – racconta – e ho visto che c’erano due bimbi che stavano alzando le mani vicino alle boe». In acqua ci sono una giovane di 15 anni e un bambino di 8. «Lui non riusciva a toccare, era finito in una buca, e nel tentativo di tenere la bocca fuori per respirare si stava aggrappando alla bimba, che a sua volta stava finendo sott’acqua e non aveva più la forza per riemergere». Francesco vede la scena e capisce che non c’è tempo da perdere. Il pranzo può e deve aspettare. È il momento del primo salvataggio della sua vita con la canottiera rossa. Parte a corsa, entra in acqua, un paio di bracciate ed è già accanto ai baby bagnanti in difficoltà. «Grazie all’aiuto di alcune persone che si trovavano nell’acqua – racconta Francesco, che studia per diventare maestro di scuola all’università di Firenze e gioca a calcio nella Sanromanese, squadra di Prima categoria della provincia di Pisa – ho potuto effettuare un salvataggio in totale sicurezza. Prima mi sono occupato del bambino e l’ho portato dove riusciva a toccare in modo che potesse tornare tranquillamente a respirare e quindi uscire dall’acqua, poi ho preso la ragazzina, che era stremata dalla fatica e immobilizzata dalla paura».
La spiaggia segue con apprensione le operazioni di salvataggio, fino alla grande esplosione di gioia finale, quando la ragazza e il bambino sono finalmente coi piedi per terra. «In questi giorni di Libeccio – spiega il bagnino dello stabilimento dei vigili del fuoco di Livorno – sul fondale si sono create numerose buche. Sia la 15enne che il piccolo di 8 anni hanno sicuramente trovato un punto in cui hanno smesso improvvisamente di toccare, e sono andati nel panico. Non avevo mai effettuato un salvataggio, e sono felice di aver portato a termine il primo nel migliore dei modi. Un compleanno particolare. Che non scorderò mai». —
tommaso silvi
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