Il Tirreno

Pisa

coronavirus: la battaglia non è vinta 

Muore a 77 anni, positivo al Covid per mesi

pietro barghigiani
Muore a 77 anni, positivo al Covid per mesi

Dopo le dimissioni da Cisanello era tornato negativo, ma non si era più ripreso. Un’infezione batterica è stata fatale

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vecchiano

Da settimane non era più positivo al Covid. Era “negativizzato” secondo la rituale diagnosi clinica. Ma il fisico di Paolo Passerini era uscito debilitato dalla battaglia contro il coronavirus che gli era costata anche un ricovero in rianimazione. Una lotta che alla fine si è conclusa con il decesso del pensionato di Nodica, sposato con Rosita e padre di due figli, Simone e Alessandro, quest’ultimo uno dei protagonisti delle iniziative dei clown in corsia per strappare un sorriso ai bimbi ricoverati.

Il bollettino regionale lo include tra le vittime che hanno avuto il Covid con il virus come causa primaria o concausa della morte.

Passerini era stato dimesso da Cisanello da tempo dopo essere stato ricoverato in terapia intensiva da aprile. Aveva iniziato un periodo di riabilitazione per recuperare una condizione che era andata sempre più peggiorando. Dopo il ritorno a casa e la negativizzazione, i medici non erano riusciti a togliergli quella febbre che non gli dava tregua. La comparsa di un’infezione batterica gli è stata fatale. Nuovo ricovero e le speranze per i familiari di vederlo di nuovo nella casa di via Caduti per la Libertà si sono spente l’altro giorno. Passerini aveva lavorato nelle cucine dell’ospedale di Pisa prima di andare in pensione.

Da almeno tre anni dava una mano alla società Spa Valdiserchio come custode del campo sportivo.

La piccola frazione di Nodica si è svegliata con una notizia che ha velato di tristezza gli occhi di quanti conoscevano Paolo e la sua famiglia. È la settima vittima che in qualche modo ha a che fare con il Covid nel comune vecchianese.

«Siamo molto colpiti e addolorati per la perdita di Paolo – esordisce Graziano Pallaro, presidente della società sportiva –. Paolo ci aiutava nel taglio dell’erba, nella cura del campo e degli spogliatoi. Poteva sembrare un tipo burbero, ma in realtà era una bellissima persona».

Il sindaco Massimiliano Angori appena appresa nel tardo pomeriggio la notizia si si è messo in contatto con i familiari «porgendo le condoglianze e il più profondo cordoglio, a nome di tutta la nostra comunità. Paolo si era ammalato nei mesi scorsi quando era stato anche ricoverato. Era guarito, si era negativizzato dal Covid-19 e e aveva da poco iniziato il periodo di riabilitazione. Mei giorni scorsi un malore ha peggiorato nel giro di poco tempo le sue condizioni generali di salute, anche se, fa sapere la moglie, il tampone al Covid-19 era in realtà sempre rimasto negativo, in questo ultimo periodo. Ai familiari ancora una volta giunga un abbraccio virtuale da parte dell’amministrazione e di tutta la nostra comunità».

Domani alle 10.30 nella chiesa di Metato l’ultimo saluto a Passerini. Infine, il bollettino segnala un nuovo caso di positività in provincia (per ora 980 casi) a Pisa dopo un rientro dall’estero. —



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