Gioco
La magia del borgo di Santa Maria a Monte salutato dal sole che si appresta a tramontare
Domani in edicola, in regalo con Il Tirreno, la sesta foto della collezione sui luoghi più suggestivi della provincia fotografati dall’alto
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La sinuosa forma tondeggiante incontra la calda luce di un sole che si appresta a lasciare spazio alle tenebre mentre la natura circostante sembra avvolgere in un ideale abbraccio l’antico avamposto militare. Il risultato è una fotografia mozzafiato che invita ad osservare, scrutare ogni minimo particolare e ad immaginare un passato che progressivamente emerge nella forma e nelle strutture del borgo. Santa Maria a Monte è protagonista della sesta tappa del viaggio fotografico alla scoperta delle meraviglie architettoniche, storiche e naturali che porterà i lettori de Il Tirreno ad immergersi nel territorio pisano ricco di suggestivi scorci ed ammalianti paesaggi.
Domani, con l’acquisto di una copia cartacea dell’edizione Pisa-Pontedera, i lettori riceveranno in omaggio la foto d’autore scattata con il drone dal fotoreporter Fabio Muzzi che ritrae l’incontrastato fascino di Santa Maria a Monte. Borgo medievale ed uno dei più importanti avamposti militari della Toscana, il paese conserva intatta la sua struttura a spirale. Una caratteristica forma esaltata dallo scatto realizzato dall’alto da Muzzi che mette in evidenza quella che potrebbe essere considerata una sorta di corona alla testa della dolce collina che accoglie il borgo. Una regale cittadina in cui le case tracciano un percorso verso la parte centrale del borgo, quella più preziosa: l’area della Rocca, il nucleo originario di Santa Maria a Monte da cui è partito il processo evolutivo del borgo. Una preziosa storia, incastonata al centro dell’abitato, illuminato dalla calda luce di un sole che si appresta a tramontare. Giochi di luce tra il giallo e il rosso che si rispecchiano nelle case mettendo in risalto il territorio circostante, caratterizzato da una folta e verde vegetazione, che accerchia quasi a voler difendere il borgo conteso nell’antichità da varie città toscane.
Una fotografia, quella realizzata da Muzzi, da “vivere”. Grazie alle medie altezze raggiunte dal drone, l’impressione è di entrare nella cittadina, attraversare le stradine e i vicoli che la caratterizzano e toccare con mano secoli di storia che trovano la massima espressione nel centro del paese. Quella che i lettori riceveranno domani in omaggio con una copia cartacea de Il Tirreno è la sesta di una collezione di sedici fotografie d’autore che per altre tre settimane porterà alla scoperta del territorio pisano immortalato dall’occhio volante del drone. —
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