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Cinque nuovi positivi al Covid in provincia sono quasi mille
Quattro arrivano dall’estero, confermato il caso della badante anticipato sabato La sindaca di Capannoli: «Egoista e superficiale chi non indossa la mascherina»
pisa
Nuovi casi Covid in provincia con 5 persone risultate positive. Un aggiornamento che porta il dato parziale a 979.
Si tratta di tre persone di Pisa rientrate dall’estero, una di Pontedera proveniente dall’Albania e una badante di Terricciola di cui avevamo scritto nell’edizione di sabato.
In Toscana sono 10.833 i casi di positività al Coronavirus, 34 in più rispetto a sabato (10 identificati in corso di tracciamento e 24 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. Stabili i guariti a quota 9.028 (83,3% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 469.408, 1.933 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 667, +5,4% rispetto a sabato. Ieri non si sono registrano nuovi decessi.
Questi i dati - accertati alle 12 di ieri sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale - relativi all'andamento dell’epidemia in Toscana. L’età media dei 34 casi odierni è di 41 anni circa e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 54% è risultato asintomatico, il 27% pauci-sintomatico , il 14% con sintomatologia lieve e il 5% con sintomatologia severa.
Sono 9 i casi rientrati dall'estero, di cui 6 per motivi di vacanza (più un contatto). Quattro i casi sono invece relativi a rientri in Toscana da altre città d’Italia (più 4 contatti), 2 infine i casi collegati al cluster della discoteca Seven Apples.
Sulla ripresa dell’emergenza la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini invita a non distrarsi. In un post su Facebook scrive: «Svegliarsi all'alba di Ferragosto con la telefonata della Asl che annuncia di nuovo soggetti in quarantena nel nostro comune. Dopo mesi di relativa tranquillità, tutti intenti a pianificare la ripartenza delle scuole di settembre, di nuovo si mettono in moto in fretta e furia gli uffici comunali per verificare di chi si tratta, se hanno bisogno di assistenza, per rintracciare i familiari. E la preoccupazione di rivivere giornate come quelle dei mesi passati torna. A coloro che se ne fregano di indossare la mascherina, che organizzano iniziative di gruppo fregandosene di tutto e di tutti chiedo di fermarsi a pensare qualche minuto: non di pensare a quei dipendenti che il giorno di Ferragosto, chiamati dalla sindaca, si sono precipitati al lavoro, non a quella sindaca che giustamente andava svegliata per essere avvertita, non ai dipendenti della Asl che da prima dell’alba erano operativi per la ricerca epidemiologica, neanche chiedo di pensare a quelle persone che sono obbligate in quarantena in casa propria, magari anziane, sole e senza aria condizionata. A coloro che se ne fregano perché il #covid non c’è più chiedo di pensare per un attimo a quegli eroi che tanto hanno stimato mesi fa e che oggi sono ancora in ospedale pronti ad aiutare chi soffre, a coloro che hanno sofferto e sono deceduti nei mesi scorsi a causa di questo maledetto virus. Provate per un attimo a pensare a questo e vi renderete conto dell’egoismo e della superficialità che accompagna la “ganzata” di non mettersi la mascherina o di dover per forza fare l’aperitivo tutti appiccicati nel locale alla moda. E per un attimo provate a sperare, insieme a tutti coloro che oggi sono operativi anziché a festeggiare, che le persone in quarantena risultino tutte negative ai tamponi e che una nuova ondata di casi positivi sul nostro territorio venga scongiurata». —
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