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Pisa

«Per non ingrassare nei giorni di ferie precediamo il pasto con il cocomero»

«Per non ingrassare nei giorni di ferie precediamo il pasto con il cocomero»

I consigli per il periodo ferragostano da parte di Ciro Vestita, dietologo e volto noto di numerose trasmissioni Rai 

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l’esperto

Siamo in piena estate e le cenette in giardino o sul mare sono la norma; in genere sono cenette a base di pesce o carne alla brace quindi poco caloriche, eppure dopo le ferie ci ritroviamo sempre con due o tre chili in più.

Lo chiediamo al dietologo Ciro Vestita, con studio a Pisa, volto notissimo di RaiUno, dove collabora con parecchie trasmissioni.

Dottor Vestita, come mai la pancia ci tradisce ogni estate?

«Il motivo è semplicissimo; in spiaggia si sta molto al sole ma si fa poco movimento in acqua; poco nuoto, camminate in battigia altrettanto poche».

Si dice che il nuoto sia lo sport ideale per tutti...

«Vero: il nuoto è l'unico sport che fa automaticamente attività motoria e massaggio».

E per chi non sa nuotare?

«Camminando con le gambe nell'acqua si riattiva tantissimo la circolazione e si bruciano molte calorie.Viceversa, se si sta come lucertole al sole le gambe si gonfiano e compaiono gli spider capillari».

Ma il sole fa sempre bene...

«Vero, ma il sole va saputo prendere; le ore migliori sono al mattino presto e dopo le 16. Esporsi a mezzogiorno vuol dire offendere la pelle».

Ma ci sono le creme solari...

«Io non le amo molto; alcune contengono sostanze quali il benzofenone che non sono il massimo della salute. Immaginate che le isole Palau e le Haway hanno vietato ai bagnanti l'uso di creme perché danneggiano i coralli; e se le creme riescono a danneggiare coralli profondi 50 metri in un mare così esteso qualche domanda me la farei».

E quindi?

«Nelle ore più calde soprattutto per i bambini una bella maglietta bianca e per le signore un bel cappello di paglia; d'altronde, nell'Ottocento le donne andavano in giro con l'ombrellino per non sciupare la pelle».

Ma torniamo ai chili in più. Cosa fare per evitarli?

«Ovviamente muoversi di più, ma anche mangiare un po’ meno. In questo ci può aiutare il cocomero che, mangiato avanti i pasti, spezza comletamente la fame».

Ma è vero che l'anguria ha potere antinfiammatorio?

«Sì, certo. Soprattutto contro la gotta e l'artrosi; la famiglia dei Medici (notoriamente tutti affetti da gotta) ne faceva un largo uso. Pensate che a Firenze dedicarono all’anguria anche una via, via del Cocomero, adesso via Ricasoli».

Altro frutto utile in estate?

«I mirtilli, utilissimi contro cistiti e prostatiti. E la Toscana è piena di mirtilli. La dimostrazione scientifica di tutto ciò si ebbe anni fa grazie ad uno studio sulle orse in cattività. Nello zoo di Berlino le giovani orse al risveglio dal letargo andavano incontro a terribili cistiti talvolta mortali. Ma questo non accadeva alle orse allo stato libero. Seguendo questi animali allo stato brado ci si accorse che al risveglio esse, a differenza delle inquiline dello zoo, si nutrivano di enormi quantità di foglie e frutti di mirtillo, ricchissimi di antibiotici naturali». —

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