Sicurezza
Conti ritiene un tradimento i test universitari a Pontedera
Il sindaco di Pisa interviene sulla scelta dell'Università di allestire una tensostruttura fuori dalla città: «Il Comune aveva gli spazi per l’ateneo, ma nessuno ce li ha chiesti»
PISA. È vissuta quasi come un tradimento nei confronti di Pisa la decisione dell’Università di allestire a Pontedera, d’intesa con il Comune della Valdera, una tensostruttura per ospitare i test di ammissione alle facoltà pisane a numero chiuso. Un tendone sistemato nel parcheggio del mercato settimanale per i prossimi due mesi all’interno del quale, nel rispetto delle normative anti-Covid e delle relative distanze, si terranno cinque sessioni di prove di ammissione tra il primo e il 26 settembre. E la domanda che si sono fatti in molti è: perché Pontedera e non Pisa? Soprattutto a fronte dei timori di una buona parte della città preoccupata dei danni economici derivanti dalla mancata riapertura di molti corsi e attività in ambito universitario in conseguenza dell’emergenza Covid.
«Avevamo messo a disposizione dell’Università dei nostri immobili – interviene il sindaco Michele Conti – alcuni dei quali sono già pronti per essere utilizzati, mi riferisco per esempio agli Arsenali utilizzabili da subito. Ma nonostante questa nostra disponibilità non abbiamo ricevuto richieste».
Sorprende un po’, dunque, la decisione di andare a Pontedera. «Chiedo al rettore – aggiunge Conti – prima di fare certe scelte di pensare che la nostra città sulla parte economica vive tanto di università e anche gli esami di ammissione determinano una micro economia importante per Pisa. Capisco gli aspetti di carattere formale e sanitario ma bisogna cercare di fare squadra per salvare il sistema economico di Pisa».
Peraltro non mancavano in città spazi adatti anche all’allestimento di una tensostruttura analoga a quella pontederese. «Di spazi all’aperto ce ne sono – conclude il sindaco – la Cittadella, il parco urbano di Cisanello, una serie di strutture e terreni di proprietà comunale sul litorale». Nonostante ciò sarà Pontedera ad ospitare i test: cinque prove di ammissione alle facoltà universitarie a numero chiuso dell’ateneo pisano. Migliaia di giovani dalle province di Pisa, Massa Carrara, Livorno e Lucca che fino allo scorso anno sarebbero state ospitate a Lucca, come consuetudine, in una sede ritenuta non più adatta a causa dell’emergenza coronavirus. Si partirà dai 600 candidati di veterinaria (1° settembre) per proseguire con medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentarie (il 3 settembre). Ben 2.200 gli iscritti al test in programma l’8 settembre per professioni sanitarie ed altri 300 si giocheranno la possibilità di entrare a scienze della formazione primaria il 16 settembre. Il 22 settembre, infine, ci sarà il concorso per la scuola di specializzazione dell’area medica con 530 candidati. —
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