Sicurezza
Munno contro Mancarella: mai comunicata la nuova sede dei test universitari
La scelta del rettore di svolgere le selezioni di ammissione a Pontedera causa nuove frizioni tra Comune e Università per la gestione della pandemia
Pisa
Ancora tensione tra Palazzo Gambacorti e palazzo La Sapienza per le scelte del rettorato legate alla gestione della pandemia in Ateneo. Dopo la polemica per il via libera alle lezioni in presenza, ora il motivo del contendere sono i test di ammissione. L’assessore al diritto allo studio, Sandra Munno, presidente della Conferenza università territorio (Cut), interviene infatti sulla scelta del rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella di farli svolgere a Pontedera.
«Dall’inizio dell’anno accademico ci siamo incontrati ben cinque volte nella Cut – spiega Munno – per condividere le difficoltà reciprocamente incontrate a seguito dell’emergenza sanitaria e mai, neanche nell’ultima che si è svolta il 31 luglio scorso, il rettore ha manifestato la volontà di modificare gli accordi con la città di Lucca e, quindi, di cambiare la sede degli esami di ammissione».
«La decisione mi sorprende – prosegue la presidente della Conferenza università territorio –, anche perché il Comune di Pisa, all’interno della Cut, ha sottoscritto nel 2019 un protocollo con le istituzioni universitarie pisane nel quale c’è un reciproco impegno di collaborazione per tutte le necessità tra la città e l’Università. Questa, senz’altro, era un’occasione utile da mettere sul tavolo della Cut in uno dei molti incontri effettuati alla presenza del rettore Mancarella».
Insomma, l’assessore al diritto allo studio non solo non approva la scelta ma conclude dicendo che, «se l’avessimo saputo saremmo stati lietissimi di organizzare una soluzione alternativa che la città di Pisa avrebbe potuto senz’altro offrire proprio a quegli studenti che poi verranno a seguire i corsi nella nostra città». —
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