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Una lapide al condominio di don Fiore

Una lapide al condominio di don Fiore

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pisa

L'amministrazione comunale di Pisa, l'arcidiocesi e l'associazione culturale “Il Mosaico” ricordano il 76° anniversario dell'uccisione a Mulina di Stazzema per mano dei nazisti di don Fiore Menguzzo e dei suoi familiari, sepolti nel cimitero suburbano. La commemorazione è in programma oggi alle 19 e quest’anno, anziché al cimitero, si svolgerà in via Beccaria, davanti alla Procura della Repubblica, all'ingresso del civico 3, con l'apposizione al condominio dove abitarono don Fiore e la sua famiglia di una lapide commemorativa dell'eccidio di Mulina di Stazzema avvenuto il 12 agosto 1944.

La cerimonia prevede l'introduzione del presidente dell'associazione “Il Mosaico” Riccardo Buscemi e il saluto del sindaco Michele Conti e avrà come momento centrale il ricordo di don Fiore e dei suoi familiari da parte dell'arcivescovo di Pisa monsignor Giovanni Paolo Benotto.

Al termine, la benedizione e lo scoprimento della lapide, realizzata in pietra serena dalla ditta B &T Marmi di Pisa. Alla cerimonia anche gli ottoni della Filarmonica Giuseppe Verdi di Calci.

Don Fiore Menguzzo e i suoi familiari, trucidati a Mulina di Stazzema dalle Ss tedesche, furono i primi martiri delle centinaia che il sabato mattina del 12 agosto 1944 composero il sacrificio immane di quella che in tutta Italia è conosciuta come la strage di Sant'Anna di Stazzema. Per molti anni sulla tragedia di don Fiore Menguzzo è rimasto calato un pesante e inspiegabile silenzio rotto solo dall'intraprendenza e caparbietà di Giuseppe Vezzoni, che nel 1983 fece la “conoscenza” fortuita del giovane parroco. La curiosità ma soprattutto la sete di giustizia e di verità gli consentirono di squarciare il muro eretto per motivi “di opportunità” nel dopoguerra. —



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