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Petrucci e Munno suonano la carica di FdI per la Regione

Carlo Venturini
Petrucci e Munno suonano la carica di FdI per la Regione

Gli altri assessori comunali del partito di Giorgia Meloni non si candidano: «Non vogliamo indebolire la giunta»

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pisa

Diego Petrucci, sindaco di Abetone Cutigliano ed ex consigliere comunale a Pisa, e Sandra Munno, assessore alle politiche scolastiche ed educative del Comune, sono i candidati pisani nelle liste regionali di Fratelli d'Italia. Gli assessori Filippo Bedini e Raffaele Latrofa restano invece in giunta «per portare a termine i progetti che sono a metà dell'opera e per non indebolire troppo la stessa giunta».

Petrucci, che è anche nell'esecutivo nazionale di FdI, conta di raggiungere almeno 5 consiglieri regionali, e dice: «Siamo il partito più in forma dell'intero arco costituzionale. A questo turno elettorale ci presenteremo non dicendo che potremmo fare bensì dicendo ciò che i sindaci e gli assessori di FdI hanno fatto». Petrucci è convinto che «Giani sia ormai cotto mentre la Ceccardi è molto, molto vivace. Siamo una squadra vincente».

L'assessore Munno aggiunge: «Vi assicuro che le politiche socio-educative di un territorio hanno un fulcro ben preciso. Quel centro, quel fulcro è in Regione e da lì porterò avanti politiche di valorizzazione delle azioni già intraprese a Pisa».

Bedini ha presentato i due candidati in una sede colma di militanti. «Abbiamo oggi due candidati che si sono fatti le ossa sui territori. Cosa significa questo? Significa che non ci sarà l'eliminazione delle differenze e peculiarità dei territori, cosa che hanno fatto le giunte di Enrico Rossi. Basti vedere la chiusura degli ospedali piccoli o di prossimità, l'aver accentrato su Firenze tutta la mobilità pubblica con un disastroso risultato, così come è disastrosa la politica accentratrice sui rifiuti. E non posso tacere della recrudescenza dell'atavica ostilità di Firenze verso Pisa», dice Bedini.

Petrucci scalda la sala dicendo: «Giani? È da quarant'anni che fa promesse. È sempre lì a parlare di Fi-Pi-Li e di tre corsie. Per chi ci ha preso?». Un altro argomento caldo è quello della Darsena Europa, un progetto che farebbe del porto livornese una sorta di hub commerciale enorme come Rotterdam. Il tutto a ridosso del Parco di San Rossore e del litorale pisano. La posizione che FdI porterà in Regione è quella dell'assessore Bedini: «La Regione deve commissionare studi di impatto ambientale condotti da soggetti terzi. Per ora, gli studi sono quelli di chi farà i lavori. Il Comune di Pisa ha stanziato 35mila euro. La Regione ed il Comune di Livorno non hanno stanziato un euro». —

Carlo Venturini

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