Sicurezza
Salvini tra selfie e bagni: "La Toscana cambierà"
A Pontedera e Tirrenia le due tappe pisane del tour elettorale del leader della Lega insieme alla candidata del centrodestra per la presidenza della Regione, Susanna Ceccardi
PISA. Ai selfie non riesce a rinunciare. Matteo Salvini allunga il braccio sinistro, impugna il telefonino del sostenitore di turno e scatta non prima di aver invitato Susanna Ceccardi ad avvicinarsi e a sorridere. Il tutto senza mascherina e distanziamento interpersonale, nonostante i cartelli affissi dalla Lega locale e le indicazioni dell’onorevole Edoardo Ziello. È la scena che si è ripetuta prima al ristorante Amalia Laghi a Pontedera, poi al bagno Mary di Tirrenia, infine in spiaggia dove il leader leghista sabato 8 agosto si è concesso un bagno al termine del tour elettorale in provincia di Pisa.
Il “capitano” è arrivato per sostenere la candidatura dell’ex sindaca di Cascina a presidente della Toscana. La politica, però, sembra fare quasi da contorno. Temi nazionali per Salvini: «Gli sbarchi sono triplicati mentre io vado a processo», «Governo di bugiardi incapaci e con credibilità zero». Argomenti più locali per la Ceccardi: «La Regione è contendibile», «Puntiamo agli indecisi di sinistra stanchi di Renzi e del Pd». Ma sono solo degli intermezzi tra un abbraccio e l’altro, tra una foto e una pacca sulle spalle. Il leader della Lega sembra cercare un contatto fisico con i suoi elettori. Li cerca fin dal suo arrivo al ristorante Amalia Laghi a Pontedera: «Se volete fare una foto, mettetevi in fila qui». Stessa scena a Tirrenia, ma alla fine del comizio e in spiaggia.
A Pontedera la parte più istituzionale del tour. Pranzo di lavoro con al tavolo numero 1, riservato a Salvini e Ceccardi, i vertici della Lega locale: da Michele Conti a Giorgio Petralli, da Gabriele Gabbriellini a Daniele Belotti, Andrea Barabotti e Donatella Legnaioli. Negli altri nove tavoli tanti sostenitori dichiarati del Carroccio e alcuni imprenditori come Filippo Tagliagambe, Paolo Boschi, Alberto Nelli, Gianni Pesce oltre a rappresentanti delle partite Iva, di Confesercenti e Confcommercio. Una platea a cui il leghista riserva tematiche nazionali: «Mentre l’Italia chiede all’Europa e aspetta, gli altri paesi hanno ricevuto e ottenuto di più. Intanto qui gli sbarchi sono triplicati rispetto all’anno scorso e il turismo è in ginocchio».
A Tirrenia invece il momento più pop. Salvini arriva con in spalla uno zainetto del Papete ed è introdotto da Ziello sulle note di “Un mondo migliore” di Vasco Rossi. La giunta di Pisa è presente al completo, ma la platea sono i bagnanti del bagni Mary. E il leghista infiamma la platea: «Conte è un bugiardo, se sono veri i verbali che chiedevano di istituire le zone rosse in Lombardia e di non chiudere il resto d’Italia». E ancora: «Equitalia è pronta a inviare 12 milioni di cartelle esattoriali e in Italia ci saranno così più morti per suicidio e depressione che per Covid».
Quindi un passaggio sulle elezioni in Toscana: «Quella del 20 settembre è una occasione straordinaria per i toscani che sceglieranno per il proprio interesse e per il proprio portafoglio». Per poi lasciare spazzio alla candidata Ceccardi: «Ho scelto di usare lo stesso slogan che usò Rossi dieci anni fa: “Toscana ci siamo”. Perché? Perché loro non ci sono stati per niente». Poi il leader leghista, tra un selfie e un altro, si tuffa nel mare di Tirrenia prima di ripartire per un nuovo comizio.
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