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Pisa

il colpo  

I ladri gli rubano la pensione mentre guarda la tv con la moglie

Francesco turchi
I ladri gli rubano la pensione mentre guarda la tv con la moglie

Raid a Ghezzano di una banda di “acrobati”: entrano dalla finestra  a quattro metri di altezza e si chiudono a chiave in camera. Spariti pure i gioielli

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san giuliano

Si sono arrampicati (non si sa come) fino a quattro metri di altezza. Sono passati da una finestra lasciata aperta, si sono chiusi in camera e hanno preso di tutto. I ricordi di una vita, ma anche la pensione del padrone di casa, che stava guardando la tv in salotto insieme alla moglie. Una “pugnalata” alle spalle per Antonio Cosci, che abita in via Verga a Ghezzano. E che per rientrare in camera sua, giovedì sera, ha dovuto chiedere l’intervento dei vigili del fuoco. «Non ci siamo resi conto di nulla, stavamo guardando la televisione e non abbiamo sentito nessun rumore». Non si dà pace Antonio, che non riesce a capire come abbiano fatto i malviventi, probabilmente tre, a salire fin lassù: «Probabilmente sono saliti uno sopra l’altro, non so». Cambia poco, il risultato è lo stesso: un’irruzione tra le mura più care e un bottino fatto di oggetti che avevano un valore affettivo, al di là di quello economico. E poi, insieme, è sparita anche la pensione: «L’avevo ritirata in banca proprio pochi giorni fa, l’avevo lasciata in camera». E loro l’hanno trovata, insieme a tutto il resto.

A dare l’allarme, intorno alle 22, è stata una vicina: «Stava rientrando in auto, quando ha visto qualcuno fuggire a piedi dal nostro giardino. Mi ha avvertito suo marito, dicendomi che in camera mia c’era anche la luce accesa». Antonio e la moglie sono andati a controllare e hanno capito subito cosa era accaduto: «La porta non si apriva, era chiusa a chiave dall’interno». E non gli è rimasto altro che chiedere aiuto ai vigili del fuoco: «Non avevo nessun altro modo per salire fin lassù. E quando siamo finalmente entrati in camera, non c’erano più né i gioielli, né la pensione». Il furto è stato denunciato ai carabinieri, che hanno effettuato il sopralluogo a caccia di elementi utili per risalire alla banda: «Non abbiamo telecamere. C’è l’impianto di allarme, ma ovviamente vista l’ora e considerato che eravamo in casa, non l’avevo attivato».

Resta tanta amarezza, «anche perché questa zona è trascurata: ci sono pochi controlli e l’illuminazione è scarsa. In questo modo certa gente ha gioco facile. E comunque anche se li prendono, la passano liscia o quasi. Probabilmente l’unica cosa positiva – conclude Antonio – è non essersi resi conto di niente: se uno di noi avesse provato ad entrare in camera, chissà cosa sarebbe potuto accadere». –



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di Redazione web