Il Tirreno

Pisa

Il dibattito 

«Un errore chiedere di rinviare opere già in ritardo di anni»

«Un errore chiedere di rinviare opere già in ritardo di anni»

Il direttore di Confcommercio entra nel merito delle polemiche sui cantieri in corso sul litorale: «Andiamo avanti spediti»

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«Ci domandiamo come sia possibile che ci sia qualcuno che, dopo decenni di immobilismo, paralisi, trascuratezze e dimenticanze di ogni tipo, si permette nel 2020 il lusso di contestare gli interventi di riqualificazione del litorale pisano. Tutto questo è semplicemente assurdo». È il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli a difendere gli interventi di riqualificazione sul litorale pisano messi in campo dall’amministrazione comunale dopo anni di rinvii e promesse a vuoto.

«Non mi stupisco più di nulla – afferma il direttore –, ma che un rappresentante di categoria possa discutere e puntare il dito contro interventi di riqualificazione essenziali per la costa pisana ci lascia senza parole e testimonia una inaccettabile miopia e un disinteresse per il bene comune davvero senza paragoni. È stata inaugurata una bellissima piazza Belvedere, quando ci ricordiamo tutti in che ricettacolo di disordine, sporcizia e abusivismo era stata ridotta negli anni passati – aggiunge il direttore –. Tra non molto sarà la volta di tanti marciapiedi e piazze, in primis di piazza Baleari, e a raccoglierne i benefici saranno tutti: commercianti, imprenditori, cittadini e turisti. E c’è ancora qualcuno che nonostante un ritardo e una carenza di infrastrutture di almeno trent’anni, osa alzare il dito e chiedere di rinviare? Mi riferisco anche alla rotonda di San Piero, chiamata in causa a sproposito. Un’opera cardine per la viabilità e la sicurezza dei cittadini, purtroppo triste scenario di tanti incidenti, alcuni dei quali anche gravissimi, il cui cantiere si vorrebbe posticipare a dopo settembre. Con questo livello di ragionamento, siamo davvero su un altro pianeta rispetto alla realtà. Occorre invece recuperare il tempo perduto – sostiene Pieragnoli – perché l’economia non si ferma, la concorrenza è sempre più sfrenata, la crisi morde, le incertezze sono tante e chi si ferma è perduto. Per questo i lavori e i cantieri debbono procedere avanti e spediti al massimo, se il litorale pisano, ben oltre l’immediato presente, vuol giocare un ruolo da protagonista nel futuro». —

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