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«Ospedale a Calambrone per le cure intermedie»

«Ospedale a Calambrone per le cure intermedie»

L’idea lanciata dal sindaco Conti: sarebbe la location ideale Una nuova linea tranviaria a servizio del polo di Cisanello

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«Abbiamo toccato con mano, durante questa lunga ed inaspettata pandemia, quanto la sanità pubblica sia centrale nella vita di tutti noi. Voglio cogliere l’occasione per ringraziarvi per il lavoro che avete svolto», ha detto il sindaco Michele Conti rivolto ai medici ed agli operatori sanitari presenti alle Officine Garibaldi per l’incontro dal titolo “Quale futuro per il Nuovo Santa Chiara nel sistema sanitario regionale” organizzato dall’associazione Ambiente e Vita, con la partecipazione anche di Susanna Ceccardi, candidata governatore per il centrodestra.

In particolare, il sindaco ha fatto il punto e lanciato idee sui servizi e le strutture sanitarie del territorio. «Il prossimo governatore della Toscana - ha detto Conti - avrà il compito di fare scelte importanti in termini di nuova organizzazione e anche di nuova classe dirigente che dovrà guidare le tre Asl territoriali e le tre Aziende ospedaliero universitarie toscane. L’attuale governance regionale ha messo in piedi una riforma che ha mostrato negli anni tutti i propri limiti».

«Da sindaco - ha aggiunto Conti - sento l’urgenza di migliorare la continuità ospedale-territorio. Non possiamo addossare alle famiglie, ad esempio, il problema della gestione di una dimissione da un ospedale senza avere strutture idonee per la fase riabilitativa e l’assistenza infermieristica. Vanno potenziati gli ospedali di comunità per le cure intermedie, prevedendone la costruzione di nuovi: lancio un’idea per l’area vasta tra Pisa e Livorno, una struttura del genere sarebbe in posizione perfetta al Calambrone, zona facilmente raggiungibile dalle due città, servita dal trasporto pubblico locale, in ambiente gradevole affacciandosi sul mare».

Il sindaco ha poi sottolineato come «a Pisa la costruzione del Nuovo Santa Chiara sia un passaggio fondamentale attraverso il quale la città ospiterà uno dei più grandi ospedali d’Italia. I lavori in corso, dell’importo di circa 500 milioni di euro, danno l’idea della portata dell’operazione. Ma non solo: il raggruppamento di imprese aggiudicatario dei lavori dovrà procedere all’acquisto e alla valorizzazione immobiliare del complesso monumentale del Santa Chiara, una zona di pregio assoluto della nostra città. Sul secondo passaggio vogliamo una verifica della corrispondenza delle esigenze della città e del mercato rispetto al piano Chipperfield approvato ormai anni fa».

La costruzione del nuovo ospedale «ci interroga anche - prosegue il sindaco - sulla riorganizzazione dei servizi sanitari all’interno di un sistema regionale e nazionale, sulle prospettive di Pisa che ha coltivato negli anni specialità di eccellenza, sul rapporto con le altre strutture. Dal canto nostro favoriremo la mobilità con l’idea della tranvia Stazione-Cisanello, che faciliterà l’arrivo da stazione ed aeroporto al nuovo polo ospedaliero, dando un servizio ai pazienti che arrivano da noi da tutta Italia e, al contempo, scaricando i quartieri più popolosi di Pisa di traffico veicolare ed inquinamento». —

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