Finanza
Parco, Legambiente e Nardini (Pd) contro il sindaco
Sotto accusa le valutazioni del primo cittadino sul ruolo dell’Ente: «Così Conti vuole riportarci indietro di cinquanta anni»
pisa
«Giù le mani dal Parco». Il monito arriva da Legambiente Pisa che si rivolge al sindaco, Michele Conti, dopo le recenti prese di posizione del primo cittadino che ha contestato l’approccio dell’ente regionale rispetto alle politiche territoriali e suggerito la volontà del Comune di “riprendersi” l’area del litorale in materia di scelte urbanistiche oggi condizionate dalla presenza dell’Ente.
«Per certi versi, dobbiamo ringraziare il sindaco – afferma Legambiente – per aver svelato le vere intenzioni della sua amministrazione. Conti svela la sua tentazione di riportare in un sol colpo le lancette dell'orologio a 50 anni fa. E al motivo stringente per cui un intero territorio, con la forte spinta di un movimento ambientalista radicato e popolare, riuscì con un impegno straordinario a ottenere l'istituzione del Parco, nel 1979. Motivo che era ed è difendere la “specialità” di un habitat costiero unico al mondo dagli avidi appetiti immobiliari, che già allora si palesavano. La posizione del sindaco Conti è estranea (questa sì!) a un percorso di decenni, difficile e talvolta incerto, ma che sempre deve essere rivolto alla conservazione di un bene delicato e prezioso, per tutti i cittadini, di oggi e di domani».
Fa eco all’associazione ambientalista la consigliera regionale Alessandra Nardini (Pd). «Per il sindaco Conti il Parco è un corpo estraneo, un vincolo che impedisce lo sviluppo del territorio. Il nostro modello di sviluppo è totalmente opposto, è sostenibile e sa valorizzare anche economicamente le perle naturalistiche di Pisa e della Toscana, puntando su un'economia diversificata e sul turismo sostenibile. Chi continua a non capire che dobbiamo cambiare visione se in futuro vogliamo avere ancora un pianeta è un pericolo pubblico». —
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