Gioco
Otto staffettisti in gara per Zanardi Una corsa per gridare “forza Alex”
L’iniziativa promossa da un gruppo di atleti pisani, l’arrivo quest’oggi a Marina di Pisa
marina di pisa
È in programma per stamattina la staffetta podistica ideata dal pisano Stefano Chimenti, atleta amatoriale, per sostenere Alex Zanardi, attualmente ricoverato dopo il brutto incidente sulle strade toscane.
Saranno 8 le staffettiste e gli staffettisti che correranno in solitaria, andata e ritorno, lungo il percorso che unisce Pisa al suo litorale. Liberi professionisti, imprenditori, mamme sempre impegnate, insegnanti, impiegati, medici e volontari nella lotta al covid. Tutti con un’unica, genuina passione: correre verso il traguardo. Traguardo che in questo caso è stato allestito a Marina di Pisa, al Tennis Club Paddle Litorale Pisano, grazie alla collaborazione di Cetilar®, marchio dell’azienda pisana PharmaNutra già impegnato nel sostenere la staffetta Obiettivo3 di Alex Zanardi.
«Gli staffettisti correranno in solitaria e in maniera non competitiva, sommando le loro distanze, 21 km a staffetta», spiega Stefano, l’ideatore dell’iniziativa. «Raggiungeremo così i km di una maratona virtuale, la regina della corsa, dove sogno, sacrifico e emozione si mescolano. Questo - non mollare mai - vogliamo farlo arrivare a Alex e ai nostri concittadini con un messaggio che parte dallo sport, ma vale per tutti gli ambiti della vita. Giorni fa ho visto uno striscione per Alex Zanardi fuori dall'ospedale di Siena che diceva: "Alex campione nello sport, eroe nella vita". Ed è proprio quello che lui ci ha sempre detto per sostenerci, appena un mese fa, passando per Marina di Pisa».
Lo sport come motore per rimettersi in gioco con entusiasmo, spingendosi sempre più in là. Per superare non gli altri, ma sé stessi. Questo Alex lo insegna non solo a parole, ma con il proprio esempio. Ed è il messaggio che i partecipanti alla staffetta vogliono lasciare. Ognuno di loro non si passerà un testimone (anche viste le norme anti-Covid), ma avrà una maglietta con una lettera che alla fine, al traguardo, comporrà la frase “Ale Pisa”. Un’esortazione a non mollare mai e a ripartire anche grazie allo sport dopo i duri mesi di quarantena.
«Sono passata dalle corse a cavallo alle corse a due zampe (le mie). Ho scoperto un mondo affascinante e magnetico in cui impari a conoscere il tuo corpo, la tua mente, le tue risorse», racconta Barbara Simili, 50 anni e insegnante di matematica e scienze in una scuola media. «La passione che ci unisce ci fa fare cose inaspettate e speciali. Questa corsa per Alex è una di quelle. Lui, che non si è mai arreso e ha sempre superato con coraggio, sacrificio e volontà tanti traguardi è un esempio per tutti noi». Assieme a Barbara parteciperanno Ilaria Bianchi, 53 anni, grande sportiva che sin da piccola non riusciva a stare ferma, Andrea Nelli, 52, da bambino scelto sempre per ultimo nei giochi di squadra ma che ora ha alle spalle ben 70 maratone e una quindicina di ultramaratone, e la 46enne Valeria Antoni, vincitrice del Challenge dei Monti Pisani 2017. Ma ci saranno anche Stefano Peretti, parrucchiere di 53 anni che non ha smesso di correre nemmeno in seguito alla rottura del tendine d’Achille. O Daniela Arceri, con la passione dell’atletica sin da ragazzina, entrata nella nazionale junior come riserva per il mezzofondo, e Alessandro Pingitore, 54 anni, che assicura: «La maratona non è uno sport, è un’emozione». Il 56enne Fabrizio Felici, invece, ha incominciato a correre per aiutare un amico a dimagrire, e non si è più fermato: «dopo 6 mesi ho fatto la mia prima maratona. Ho provato sensazioni bellissime, soprattutto quando sei agli ultimi km e con grande gioia arrivi al traguardo. Da allora ho fatto altre maratone e tantissime mezze maratone».
Storie diverse, ma accomunate dalla voglia di correre, in questo caso per gridare “Forza Alex”. L’evento vede poi il coinvolgimento della Fidapa Bpw Italy sezione di Pisa (International Federation of Business and Professional Women), che ha scelto di dare il proprio contributo ad un’iniziativa che promuove la ripartenza e che coinvolge atleti amatoriali, figure di rilievo nella vita sportiva e sociale di una città. —
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