Il dolore
Muore a 45 anni per un malore fatale
Insegnante, ballerina e coreografa, era conosciuta in città per la sua attività di danzatrice con il nome d’arte di Rania Manar
PISA. Un malore improvviso, arrivato sotto forma di un aneurisma cerebrale, non le ha dato scampo. Cristina Luschi, 45 anni, di Pisa, è morta senza avere la possibilità di reagire.
Ieri pomeriggio alla Pubblica Assistenza di via Bargagna l’ultimo saluto della donna, conosciuta in città per la sua attività di danzatrice con il nome d’arte di Rania Manar. Insegnante, ballerina e coreografa, aveva iniziato all’età di 4 anni a danzare. Aveva attraversato varie discipline di danza e non, parallelamente al percorso olistico, «con il comune e imprescindibile valore dell’amore – si legge nel suo curriculum –. L’importanza del Benessere porta alla nascita del suo studio, da cui prende il nome, “Tempio del benessere”, dove le persone vengono accolte e invitate alla scoperta delle discipline olistiche per migliorare la qualità della vita. Da questo connubio nascono varie fusion (Danza/Arte marziale). —
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