Il Tirreno

Pisa

Via libera in consiglio tra le polemiche 

Fatto il Piano strutturale, Conti mira al Parco «Non possono mettere vincoli e dire solo no»

Giuseppe Boi
Fatto il Piano strutturale, Conti mira al Parco «Non possono mettere vincoli e dire solo no»

Il sindaco: «L’urbanistica del litorale torni in mano al Comune». L’assessore Dringoli: «Il centrosinistra fa solo ostruzionismo»

3 MINUTI DI LETTURA





Giuseppe Boi / Pisa

La prima battaglia è vinta: sotto la Torre è stato approvato il Piano strutturale intercomunale dei Comuni di Pisa e Cascina nonostante l’Aventino dell’opposizione. Le polemiche però non sono finite. Anzi, sembrano destinate ad aumentare ancora di più. Perché l’approvazione del piano, descritta dalla minoranza come un colpo di mano, sembra essere solo il primo passo verso una rivoluzione urbanistica targata Lega e Michele Conti. Il sindaco mostra soddisfatto il progetto che prevede «la riqualificazione di Portanuova, una viabilità sostenibile e il parco di Cisanello che proietterà nel verde la città verso l’ospedale». Ma il primo cittadino leghista guarda anche verso il litorale e, parlando alla stampa a Palazzo Gambacorti, lancia una bomba destinata a fare molto rumore: «Il Parco di San Rossore tutto fa eccetto che aiutare i Comuni: solo vincoli e tanti, troppi, no».

Una dichiarazione forte, pronunciata da Conti con determinazione e a cui segue un proposito: «Dicono no alla zootecnica. Dicono no all’agricoltura. Il Parco dice sempre e solo no. Chiederò al nuovo presidente della Regione Toscana che la gestione urbanistica del litorale torni nelle mani del Comune». Una richiesta che diventa subito un assist a Susanna Ceccardi e uno strumento di pressione su Eugenio Giani. Insomma, un ulteriore argomento di discussione politica in chiave regionale tra centrodestra e centrosinistra che già duellano in città sul peso delle prossime amministrative di Cascina nei tempi di approvazione del Piano operativo intercomunale.

Una svolta politico-elettorale che fa apparire Conti intenzionato a far valere il suo peso nella competizione di settembre e che, in un certo senso, svuotano di significato le parole pronunciate per lo strumento urbanistico: «L’urbanistica non ha colore politico, ma è un servizio a Pisa e ai pisani – dichiara il sindaco –. Abbiamo la responsabilità di guidare una città capoluogo, ma chiediamo l’aiuto e la collaborazione di tutti per il prossimo passaggio: il Piano operativo. Siamo tutti chiamati a dare riposte in tempi brevi tanto al primo degli imprenditori quanto all’ultimo dei cittadini».

Risposte che l’autore del Piano, Massimo Dringoli, riassume nella frase: «Un’operazione chiarezza a favore dei cittadini». L’assessore all’urbanistica sottolinea come quello approvato «sia uno strumento di aiuto ai cittadini perché capiscano come funziona la città». In particolare mette l’accento sulla «riduzione delle Utoe (le Unità territoriali organiche elementari che definiscono gli indirizzi urbanistici e i parametri da rispettare, ndr) che semplifica la vita di tutti».

Anche il professore, però, finisce nella schermaglia politica: «L’opposizione fa solo ostruzionismo», dichiara quasi offeso. È evidente come abbia un peso il ruolo di consulente nella precedente amministrazione. Forse avrebbe, o ha proposto, anche al centrosinistra le stesse idee presenti nel Piano leghista. Ma le idee, anche quelle buone, passano in secondo piano quando si avvicinano le elezioni. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web