Il Tirreno

Pisa

colpo in un condominio in via milano 

«Suo figlio ha avuto incidente, servono soldi»

Pietro barghigiani

Anziana raggirata da finto maresciallo e falso legale che a casa si fa consegnare l’oro e le prende pure la catenina dal collo

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PISA

Una sequenza da manuale del raggiro iniziata con la telefonata di un sedicente maresciallo dei carabinieri che avvisa la vittima della truffa dei guai in cui è finito il figlio a causa di un incidente. E che prosegue con l’arrivo a casa della donna, in avanti con gli anni, di un presunto avvocato incaricato di prendere i soldi per risolvere l’impiccio in cui si paventa pure l’arresto del familiare fermato in caserma.

«Non ho soldi, solo gioielli» è la risposta della pensionata alla richiesta di fondi per togliere dalle rogne il figlio.

Il finale scatta un’istantanea sul cinismo sgradevole dei truffatori: dopo aver preso i monili della donna, il finto avvocato si fa consegnare pure la catenina che l’anziana aveva al collo.

Se l’è sfilata per essere sicura che tutti i suoi averi servissero a far tornare a casa il figlio. Non sapeva la pensionata di aver perso tutto in pochi minuti in cui il pensiero era rivolto solo al figlio che riteneva fosse in caserma. Non immaginava di essere stata vittima dell’ennesimo raggiro messo in pratica ai danni di anziani resi ancora più vulnerabili alla notizia di un familiare che rischia l’arresto.

È successo poco prima delle due del pomeriggio in un condominio in via Milano nel quartiere di Porta a Lucca. Il colpo ha fruttato un bottino di almeno 10mila euro, stima prudenziale, fatto di gioielli e monili in oro.

«Pronto, sono il maresciallo dei carabinieri (con nome fittizio, ndr) suo figlio ha avuto un incidente – è stata la telefonata che ha colto di sorpreso la signora –. C’è un problema con l’assicurazione dell’auto. Servono soldi per risolvere la questione». Nel giro di qualche minuti sente suonare il campanello dell’appartamento condominiale. Si affaccia e vede al cancello un giovane distinto che si presenta come avvocato. Lo fa entrare in casa.

«Sono qui per suo figlio» è l’inizio della conversazione con la donna che gli confida di non avere soldi in contanti, ma solo gioielli.

«Va bene lo stesso» gli risponde il falso legale. Una volta messi insieme i suoi preziosi, la pensionata li consegna al truffatore. Che le chiede pure la catenina e poi saluta sparendo in un attimo. Nel tardo pomeriggio a casa arriva la nuora che, ascoltata la storia, avverte la polizia. Troppo tardi. La truffa è riuscita, i gioielli spariti. —



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