Sicurezza
Marito violento, ex moglie si ritira come parte civile
pisa
Si è ritirata, senza ricevere alcun pagamento, come parte civile nel processo in cui l’ex marito deve difendersi dall’accusa di maltrattamenti in famiglia, la donna che aveva accusato un 54enne arabo di averla obbligata «a seguire le regole islamiche nel portare vestiti lunghi. Non potevo salire su un mezzo e neanche andare al mare. Non solo. Sono stata anche minacciata di morte».
Nel processo che si celebra davanti al giudice Susanna Messina (pm onorario Giovanni Pepe), ieri è stato sentito un teste della difesa dell’imputato, assistito dall’avvocato Erminia Imperio.
Nella sua deposizione l’uomo ha precisato che di «non aver mai imposto alla mia compagna i comportamenti di cui mi accusa. Le liti c’erano, ma perché i suoi familiari erano troppo invadenti».
La parola di lei contro quella di lui in un processo in cui l’integralismo islamico per certe pratiche di vissuto quotidiano fa capolino nelle contestazioni al vaglio del giudice.
Secondo la difesa all’origine dei diverbi familiari ci sarebbe stata una presenza eccessiva della sorella della donna e dei suoi familiari nella casa della coppia. Di qui le liti e la denuncia poi sfociata in processo dal quale la donna è uscita nei mesi scorsi con la rinuncia a chiedere i danni all’ex marito.
Prossima udienza a gennaio 2021 per la discussione. —
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