Sicurezza
Spiagge di ghiaia e spianatura «Il Comune è disinformato»
MARINA DI PISA
«Egregio Signor Sindaco», inizia così il volantino che ieri mattina il circolo del Pd del litorale, insieme, tra gli altri, al consigliere regionale Antonio Mazzeo e alla consigliera comunale candidata alle regionali Maria Antonietta Scognamiglio, ha distribuito dal suo banchetto al mercato settimanale di Marina. «Abbiamo letto sulla stampa le sue dichiarazioni sulle spiagge di ghiaia - si legge nel volantino - e ci è parso disarmante constatare la almeno apparente disinformazione sua e dei suoi consiglieri sull'argomento. Lei cita la legge regionale 80/2015, probabilmente senza prendere atto che il testo originario, proprio negli articoli che riguardano i lavori di manutenzione ordinaria ed il rimodellamento (interventi di riprofilatura e rimodellamento stagionale dell’arenile), è stato modificato dalla legge del 2018 trasferendo queste competenze al Comune. Ci dispiace che lei e soprattutto i suoi collaboratori non siano aggiornati su un tema così importante per il litorale. Oltretutto, ci risulta che gli stessi siano stati ben informati in più riprese dalla Regione fin dal novembre del 2019 dei cambiamenti che quella legge introduceva in ordine alle competenze del Comune che lei amministra».
«Sulle spiagge di ghiaia - proseguono gli esponenti del Pd - possiamo dire almeno tre cose: la prima, che in autunno inizieranno i lavori già appaltati dalla Regione per il completamento della diga soffolta nella parte mancante sul primo tratto del lungomare dove si verifica il fenomeno dei sassi sulla strada durante le mareggiate e dove si procederà anche al ripascimento della spiaggia di ghiaia; la seconda, che le spiagge di ghiaia, da opera a difesa della costa, si sono trasformate nel tempo in un arenile molto frequentato ed apprezzato e per questo motivo è necessario provvedere al loro mantenimento e consolidamento in quanto i volumi si riducono nel tempo per l’erosione provocata dal moto ondoso; da ultimo, ci consenta, ci saremmo aspettati che i 30mila euro di manutenzione annua per le stesse, per cui lei grida allo scandalo, venissero recuperati direttamente dalle casse del Comune, visto con quanta tranquillità avete rinunciato ad introiti ben superiori che i turisti del fine settimana avrebbero lasciato da poter spendere sul territorio se non aveste tolto una parte delle strisce blu del litorale». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
